Trapani, l'affondo di Grignano: "L'opposizione ha i numeri per la sfiducia, perché aspetta?"
Le sedute del Consiglio comunale di Trapani andrebbero viste sempre dal vivo.
Non soltanto attraverso lo streaming istituzionale, ma da quella che un tempo veniva chiamata la "piccionaia".
Perché è fuori streaming che spesso emerge la parte più autentica della politica cittadina.
E all'ora che la tensione che sale, i rapporti umani che sussistono al di là della contrapposizione politica, il nodo alla cravatta che metaforicamente si allenta, per lasciare spazio a linguaggi non sempre forbiti, osservazioni, litigiosità e, talvolta, anche ad offese personali. Tutti quegli aspetti profondamente umani che ci si concede al bar, ma che davanti ad un ipotetico elettorato collegato, non ci si può consentire.
Ma anche lo streaming regala chicche e particolari: piccole smorfie, sorrisini dalle più ampie sfumature, tra un intervento e l'altro, che raccontano soddisfazioni, rivalse, acredini. Non serve il dottor Freud per farsi un'idea.
E chi è chiamato a raccontare cosa accade dai margini dell'aula deve spesso limitarsi ad una cronaca più asciutta possibile, per non turbare la suscettibilità dei consiglieri - e delle consigliere - che nel fuori streaming ha la propria confort zone.
Ma i cittadini in piccionaia ci sono: pochi, ma ci sono. E questo l'aula- dal sindaco, quando c'è, all'ultimo consigliere - sembra dimenticarlo.
In queste settimane di alta pressione politica, tra possibili decadenze, annunci di sfiducia e accuse reciproche, anche una consigliera solitamente lontana dalle polemiche ha deciso di rompere il silenzio.
Angela Grignano è probabilmente più conosciuta per la drammatica vicenda personale che l'ha vista sopravvivere il 12 gennaio 2019, nella tragica esplosione avvenuta in Rue de Trévise a Parigi e per il suo impegno sociale, che per la militanza politica.
In aula interviene raramente, mai sopra le righe. Non appartiene alla schiera dei professionisti dello scontro politico e spesso lascia ad altri il ruolo di protagonisti delle battaglie consiliari.
Eppure, durante la seduta dell'11 giugno, è diventata il simbolo di un clima che appare sempre più esasperato.
Durante la seduta del consiglio del giorno 11 giugno, la Grignano ha tentato di dire la sua, prendendo spunto dalla domanda posta da Tore Fileccia: ma vale ancora la pena sacrificare tempo, salute per una politica irredimibile? La consigliera ha avuto la spinta che altri non hanno avuto: se non vale la pena, sfiduciateci.
Avrebbe voluto dirlo compiutamente, anche a fronte del tema decadenze, ma lo ha potuto solo accennare. Prima il presidente l'ha diffdata dal discutere delle decadenze - quando "decaduto" è l'appellativo che l'opposizione usa verso i colleghi da ottobre ad ora soventemente; poi ha sospeso la seduta. Poi ancora ha permesso che Salvatore Daidone redarguisse la collega sul regolamento sulla fase delle comunicazioni. E di nuovo ha tolto la parola alla Grignano per fare controbattere ai colleghi "per fatto personale".
Che, per i non addetti ai lavori, significa che se un consigliere ne offende un altro, questi puó intervenire a propria difesa.
Nel video che la Grignano ha deciso di pubblicare sui social, si sente distintamente un consigliere urlarle "assèttate" mentre sta intervenendo. Un episodio che la stessa consigliera ha definito inaccettabile, respingendo anche il tentativo successivo di sostenere che quelle parole non fossero rivolte a lei.
Ma il punto politico non è soltanto l'episodio in sé.
Grignano stava cercando di affrontare una questione che da mesi attraversa il Consiglio comunale: quella delle decadenze e delle conseguenze politiche che dovrebbero derivarne.
La consigliera ha provato a porre una domanda tanto semplice quanto scomoda: se davvero questa esperienza amministrativa viene considerata irredimibile dall'opposizione, perché non procedere fino in fondo? Perché non andare oltre i proclami?
Nel suo ragionamento c'è una contraddizione che la maggioranza continua a evidenziare. Lo scorso autunno, quando si iniziò a discutere delle possibili decadenze di alcuni consiglieri, l'opposizione sosteneva pubblicamente che a quelle decadenze sarebbero seguite dimissioni contestuali dei consiglieri di minoranza per determinare la fine anticipata dell'esperienza amministrativa di Giacomo Tranchida.
Oggi, invece, di quel progetto non si parla più.
Si parla delle cinque possibili decadenze. Si chiede al sindaco di dimettersi spontaneamente. Si attende una mozione di sfiducia annunciata più volte. Ma il passaggio delle dimissioni collettive sembra essere scomparso dalla discussione politica.
"Cosa è cambiato rispetto ad allora?" chiede Grignano.
Il messaggio finale è una sfida politica precisa. Se davvero l'opposizione ritiene conclusa l'esperienza amministrativa di Tranchida, osserva la consigliera, esistono gli strumenti per dimostrarlo.
La mozione di sfiducia è stata annunciata più volte: prima entro ottobre, poi entro dicembre. Adesso, secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio Alberto Mazzeo, dovrebbe arrivare entro luglio.
«Attendiamo», scrive Grignano.
Più che uno sfogo personale, una provocazione politica.
Perché dietro le urla, i richiami al regolamento e i video pubblicati sui social resta una domanda che continua a pesare sul dibattito cittadino: l'opposizione vuole davvero aprire la crisi o continua a rinviarne il momento decisivo?
Negli ultimi mesi si sente sempre più spesso parlare di sostenibilità, ma per molte imprese del territorio resta un concetto astratto, difficile da applicare nella pratica.Il dott. Giulio Bellan, commercialista e...
“La bella stagione” è il titolo dell’assemblea aperta alla cittadinanza organizzata dal Circolo del Partito Democratico di Marsala, in programma oggi, venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18:00 nella sede di Corso...
Nel cuore di Marsala, tra la stazione, via Francesco Crispi e via Roma, ha aperto il Despar. Gestione nuova di zecca, prodotti freschi e un bancone gastronomia con i polli allo spiedo. La spesa sotto casa, in posizione...
Alla fine un seggio è arrivato. La Lega entra nel nuovo Consiglio comunale di Marsala con Duilio Piccione, espressione dell'area vicina a Eleonora Lo Curto. Ma il dato politico non può essere nascosto dietro il numero degli eletti:...
Un traguardo importante che profuma di tradizione, passione e amore profondo per il territorio. L’Osteria Siciliando spegne le sue prime dieci candeline: un percorso iniziato il 12 giugno 2016, quando l'Osteria ha aperto le...