Si è votato a maggio. Andreana Patti è stata eletta sindaca al primo turno. Ma, a oltre due mesi dalle elezioni, a Palazzo VII Aprile la squadra di governo è ancora un cantiere: quattro assessori nominati, metà giunta da completare e nessun vicesindaco.
Il voto ha prodotto subito una sindaca. Per avere un’amministrazione al completo, invece, Marsala deve ancora attendere.
Adesso una parte dei consiglieri comunali di opposizione alza il tono e trasmette una nota formale alla sindaca, al segretario generale e al presidente del Consiglio comunale. Chiede una verifica tecnico-giuridica e, soprattutto, la nomina del vicesindaco.
L’Udc non firma
C’è però un particolare politico che non passa inosservato: la nota non è stata sottoscritta dai due consiglieri eletti nelle liste dell’Udc, Gaspare Di Girolamo e Pino Ferrantelli.
Nel caso di Di Girolamo, va precisato che il consigliere ha nel frattempo lasciato l’area dell’Udc ed è passato con Sud chiama Nord. Ferrantelli, invece, resta il riferimento consiliare dello scudocrociato.
Dunque l’opposizione contesta il ritardo della sindaca Patti, ma non lo fa in maniera compatta. Anche attorno a una poltrona ancora vuota cominciano a intravedersi posizioni e distanze politiche.
La richiesta al segretario generale
I consiglieri firmatari chiedono innanzitutto al segretario generale di verificare se esista già un provvedimento sindacale di nomina del vicesindaco.
Qualora l’atto esista, domandano che ne vengano comunicati gli estremi, la data di adozione e le modalità di pubblicazione. Se invece la nomina non è mai avvenuta, chiedono una valutazione scritta sulla conformità dell’attuale composizione della giunta allo Statuto comunale e alla legge regionale siciliana.
Il riferimento è all’articolo 14 dello Statuto del Comune di Marsala, secondo il quale il sindaco nomina tra gli assessori il vicesindaco, chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento.
«Il vicesindaco non è una figura facoltativa»
Nella nota si sottolinea che la possibilità di affidare temporaneamente le funzioni al componente più anziano della giunta non renderebbe superflua la nomina del vicesindaco.
Quella dell’assessore più anziano, sostengono i firmatari, è soltanto una soluzione residuale, prevista nel caso in cui siano contemporaneamente assenti o impediti sia il sindaco sia il suo vice.
Il vicesindaco, dunque, non sarebbe una targhetta da sistemare sulla porta quando si trova il tempo, ma una figura istituzionale prevista per garantire continuità e piena operatività all’azione amministrativa.
L’opposizione chiede spiegazioni alla Patti
I consiglieri chiedono alla sindaca Patti di procedere, «senza ulteriore ritardo», alla nomina formale del vicesindaco tra gli assessori già in carica.
Chiedono inoltre che il provvedimento venga pubblicato e comunicato secondo le procedure previste e che siano spiegate al Consiglio comunale le ragioni per le quali, fino a oggi, la designazione non sia stata formalizzata.
La nota non equivale a una dichiarazione di illegittimità della giunta. È però una contestazione politica e amministrativa molto netta, che mette al centro una domanda semplice: perché Marsala, dopo le elezioni di maggio, non ha ancora né una giunta completa né un vicesindaco?
Quindici giorni, poi interrogazione e mozione
I firmatari attendono una risposta entro quindici giorni. In assenza di riscontro, annunciano il ricorso agli strumenti di sindacato ispettivo e alle iniziative consiliari previste dall’ordinamento.
Tra queste anche la presentazione di un’interrogazione e di una mozione da discutere pubblicamente in aula.
La sindaca Patti ha vinto al primo turno, con una maggioranza consiliare solida e numeri che dovrebbero consentire di governare senza particolari affanni. Eppure, mentre l’estate amministrativa è già cominciata, la giunta rimane a metà.
A Marsala, per il momento, c’è la sindaca. Per il vice, ripassare più avanti.