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16/06/2026 09:55:00

Marsala, Giovanni Pitruzzella ai Canottieri: "Costituzione e sport argine alla frammentazione del mondo"

«Proprio in questo periodo storico, con tutto quello che avviene nel mondo… la Costituzione serve a frenare le spinte disgregatrici… e lo sport, riconosciuto dalla stessa Costituzione come valore educativo e sociale serve ad unire. Lo sport è una palestra di democrazia». Così il giudice della Corte Costituzionale Giovanni Pitruzzella nel corso della sua lectio magistralis tenuta a Marsala, trasformando un incontro celebrativo in una riflessione di grande respiro civile e internazionale.

L’intervento si è svolto nel corso dell’evento “Il valore dell’attività sportiva nella Costituzione”, ospitato dalla Società Canottieri Marsala nell’ambito delle iniziative per l’80° anniversario della fondazione. Un appuntamento che ha messo al centro il rapporto tra sport, diritti e coesione sociale, in un momento storico segnato da tensioni globali e nuove fragilità.

 

"La Costituzione e lo sport come argine alla frammentazione del mondo"

Nel suo intervento, Pitruzzella ha richiamato scenari internazionali complessi — dallo Stretto di Hormuz a Gaza, fino all’Irlanda del Nord — per sottolineare come le dinamiche di conflitto e divisione non siano realtà lontane, ma fenomeni che riflettono una tendenza più ampia alla frammentazione.

In questo contesto, ha spiegato, la Costituzione assume un ruolo fondamentale: non solo come insieme di norme giuridiche, ma come presidio di unità e appartenenza comune, capace di contenere le spinte che portano alla lacerazione del tessuto sociale.

E proprio lo sport, secondo il giudice, si inserisce in questa visione come strumento concreto di coesione: una pratica che educa alle regole, all’inclusione e al rispetto reciproco, contribuendo a costruire un senso condiviso di comunità.

 

 

 

Lo sport una “palestra di democrazia”

Il concetto più forte emerso dalla lectio è quello dello sport come “palestra di democrazia”: un luogo simbolico e reale in cui si apprendono comportamenti, valori e regole che sono alla base della convivenza civile.

Lo sport, ha sottolineato Pitruzzella, non è solo competizione o prestazione, ma anche educazione alla responsabilità, accettazione delle regole comuni e riconoscimento dell’altro. Elementi che ne fanno un’esperienza formativa centrale per le nuove generazioni.

 

Il confronto e i protagonisti dell’incontro

A coordinare e moderare il dibattito è stato il giornalista Giacomo Di Girolamo, che ha guidato la discussione tra i diversi interventi. Al tavolo dei relatori anche il giudice Pierluigi Tomaiuoli e il presidente della società sportiva Renzo Carini, che hanno contribuito ad arricchire il confronto sui temi dell’attività sportiva e del suo ruolo nella società contemporanea.

 

Un messaggio che va oltre lo sport

L’incontro ha lasciato sullo sfondo una riflessione più ampia: in un mondo attraversato da tensioni geopolitiche e sociali, lo sport può rappresentare uno degli spazi più accessibili e concreti per coltivare inclusione, rispetto delle regole e senso di appartenenza.

Una visione che, nelle parole di Pitruzzella, trova nella Costituzione il suo fondamento e nello sport una delle sue più efficaci traduzioni quotidiane.