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17/06/2026 06:00:00

Trapani, 43 mila euro di gettoni in un mese: boom di presenze in Consiglio

A Trapani c'è una categoria di “lavoratori” che nel solo mese di maggio è riuscita a collezionare numeri che farebbero impallidire molti dipendenti pubblici. Non stiamo parlando di medici del Pronto soccorso né di operai impegnati nei turni notturni. Parliamo dei consiglieri comunali.

 

 

L'ultima determina dirigenziale certifica una spesa di oltre 43 mila euro tra gettoni di presenza e Irap per il solo mese di maggio 2026. Una cifra che racconta molto più di quanto possa sembrare a una prima lettura.

I numeri sono impressionanti. C'è chi totalizza 44 presenze in un mese, chi 42, chi 41, chi 40, chi 39. Tradotto: più di una presenza al giorno, sabato e domenica compresi.

Osservando i numeri, il dubbio sorge inevitabile: se si riesce a trascorrere così tanto tempo tra Consiglio e commissioni, l'attività politica non è un impegno che si aggiunge al lavoro. Forse, per qualcuno, è diventata il lavoro. Un Consiglio comunale costretto a lavorare giorno e notte, insomma.

Eppure la domanda che il cittadino contribuente dovrebbe porsi è un'altra: a questa mole di presenze corrisponde una pari mole di risultati?

Perché il punto non è quanto si incassa. La legge prevede i gettoni e nessuno mette in discussione il diritto dei consiglieri a essere remunerati per il lavoro svolto. Il punto è capire se la quantità delle commissioni e delle riunioni sia realmente proporzionata all'utilità prodotta per la città.

Sarebbe interessante affiancare ai prospetti economici anche un altro documento: quello dei risultati. Quante proposte approvate? Quanti atti di indirizzo realmente tradotti in provvedimenti? Quanti problemi della città affrontati e risolti?

Perché una democrazia costa, ed è giusto che costi. Ma deve produrre valore. Altrimenti resta soltanto il conto da pagare.

 

 

 

Il trionfo del presenzialismo

A leggere cifre e presenze viene quasi da immaginare una Trapani travolta dalle emergenze. Ma la città è la stessa che convive con problemi cronici, ritardi amministrativi e questioni che da anni aspettano risposte.

E allora sorge spontanea una domanda: tutta questa straordinaria attività politica dove si vede? Perché presenza non significa risultato. La commissione non è detto che sia una soluzione. Ma il gettone, per molti di questi consiglieri, è un traguardo.

Ecco, nello specifico, presenze e importi liquidati. Il podio delle presenze è tutto dei consiglieri di Sud chiama Nord: Salvatore Daidone con 44 presenze, Claudia La Barbera con 41, Sonia Tumbarello con 40.

 

Qui il prospetto integrale.

 

 

Il totale dei gettoni di presenza per il mese di maggio è stato di 39.908,36 euro, a cui si aggiungono 3.392,21 euro di Irap, per una spesa complessiva di 43.300,57 euro.

La spesa è perfettamente legittima sotto il profilo formale. Resta però una questione politica: decine e decine di commissioni e oltre 43 mila euro di costi in un solo mese hanno prodotto un beneficio proporzionato per la città?

È una domanda che riguarda l'efficienza dell'azione amministrativa e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Il danno erariale lo accerta eventualmente la Corte dei Conti; il danno politico, invece, lo possono già valutare i cittadini osservando il rapporto tra il numero delle riunioni e i risultati ottenuti.



Politica | 2026-06-16 15:00:00
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