×
 
 
18/06/2026 16:00:00

Giornata Mondiale Tartarughe marine, Legambiente Sicilia ricorda le regole per la tutela

In occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine, che si celebra il 16 giugno di ogni anno, Legambiente Sicilia richiama l’attenzione sulla fragilità degli ecosistemi costieri e sulla necessità di rafforzare le misure di tutela delle spiagge, degli habitat naturali e della fauna marina protetta, a partire dalla specie simbolo del Mediterraneo, la Caretta caretta.

 

L’associazione ambientalista ha inviato una comunicazione ai Comuni costieri siciliani per ribadire il valore strategico delle aree litoranee, ambienti complessi e delicati che rappresentano non solo un patrimonio naturalistico di grande rilievo, ma anche un elemento fondamentale per la biodiversità dell’Isola. La tartaruga marina Caretta caretta, unica specie che nidifica stabilmente in Italia, è infatti tutelata da normative internazionali ed è inserita nella Direttiva europea 92/43/CEE “Habitat”.

 

Spiagge sotto pressione: turismo, mezzi meccanici e perdita degli habitat naturali

Secondo Legambiente, la consapevolezza del valore ecologico delle spiagge resta ancora insufficiente, soprattutto nei contesti a forte pressione turistica, dove spesso gli arenili vengono percepiti esclusivamente come spazi funzionali alle attività balneari.

Una delle criticità principali riguarda la cosiddetta “pulizia meccanica” delle spiagge, effettuata con mezzi pesanti che, secondo l’associazione, provoca danni significativi agli ecosistemi costieri. Questo tipo di intervento contribuisce infatti alla distruzione delle dune sabbiose, all’accelerazione dei fenomeni di erosione e alla perdita di habitat fondamentali per numerose specie.

Le operazioni meccanizzate, inoltre, possono cancellare le tracce di risalita delle tartarughe marine, rendendo impossibile il monitoraggio delle nidificazioni e aumentando il rischio di distruzione dei nidi. Anche la presenza di luci artificiali, rumori e attività antropiche notturne incide negativamente sul ciclo riproduttivo della Caretta caretta.

 

Norme disattese e controlli insufficienti

Nel documento diffuso, Legambiente Sicilia richiama l’attenzione anche sul rispetto delle normative vigenti in materia di tutela ambientale, tra cui la Valutazione di Incidenza Ambientale, spesso non applicata in modo rigoroso nei contesti sensibili.

L’associazione segnala inoltre un deficit di vigilanza sul territorio, in particolare per quanto riguarda i controlli di polizia marittima e ambientale, ritenuti insufficienti rispetto alla pressione esercitata sugli ecosistemi costieri durante il periodo estivo.

 

L’appello ai Comuni: “Stop alla pulizia meccanica e più tutela per le spiagge”

Legambiente Sicilia, impegnata da anni in attività di monitoraggio e protezione delle tartarughe marine, lancia un appello diretto alle amministrazioni comunali affinché vengano adottati provvedimenti più stringenti per la tutela delle coste.

Tra le richieste principali figurano l’esclusione della pulizia meccanica delle spiagge nelle aree della Rete Natura 2000, la salvaguardia delle dune costiere e una gestione corretta degli accumuli naturali di Posidonia oceanica, spesso rimossi in modo indiscriminato nonostante il loro ruolo ecologico fondamentale.

L’obiettivo, sottolinea Legambiente, è quello di garantire una gestione più sostenibile delle spiagge, capace di coniugare fruizione turistica e tutela della biodiversità, preservando un patrimonio naturale che rappresenta una risorsa essenziale per il futuro delle coste siciliane.



Ambiente | 2026-06-17 15:03:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/17-06-2026/non-e-finita-montagna-grande-di-nuovo-in-fiamme-250.jpg

Non è finita, Montagna Grande di nuovo in fiamme

Non è ancora finita l’emergenza a Montagna Grande. Dopo quattro giorni di fiamme che hanno devastato oltre mille ettari di bosco e macchia mediterranea, il vasto incendio è nuovamente ripartito.Le fiamme si sono riattivate nelle...