Torna a far discutere il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo, al centro di nuove tensioni familiari e di un rinnovato dibattito sul fronte investigativo.
Il confronto tra Tony Pipitone e Kevin
A intervenire pubblicamente è Tony Pipitone, padre legale della bambina, dopo le recenti dichiarazioni social di Kevin, fratello di Denise, che ha preso le distanze dalla sua figura familiare schierandosi con la madre Piera Maggio e con Pietro Pulizzi.
Ospite della trasmissione “Scomparsi” su Canale 122 Fatti di Nera, Tony Pipitone ha respinto con decisione le accuse, definendo le parole del figlio “pesanti” e lontane dalla realtà dei fatti. Ha inoltre espresso stupore per il gesto, ipotizzando che possa essere stato influenzato da terzi, e ribadendo di non aver mai fatto mancare il proprio affetto ai figli.
Le dichiarazioni sulla famiglia e la distanza
Nel suo intervento, Pipitone ha anche chiarito il periodo trascorso lontano dalla Sicilia per motivi lavorativi, sottolineando come l’esperienza fuori regione non abbia mai inciso sul legame familiare. Ha ribadito di non aver mai abbandonato nessuno e ha espresso rammarico per quanto emerso negli ultimi giorni, lanciando un messaggio di disponibilità al riavvicinamento.
Sulla vicenda è intervenuta anche la moglie, che ha auspicato una ricomposizione del rapporto tra padre e figlio, definendo la questione una dinamica esclusivamente familiare.
Il contributo di Maria Angioni
Alla trasmissione ha partecipato anche, in collegamento, l’ex pm e consulente legale della famiglia Maria Angioni, che ha preso parte al dibattito sul caso, tornato periodicamente all’attenzione mediatica anche a distanza di oltre vent’anni dalla scomparsa.
La novità sul fronte investigativo: l’analisi delle orecchie
Sul piano delle ricerche è intervenuta la criminologa Antonella Delfino Pesce, annunciando l’avvio di una nuova metodologia di analisi biometrica basata sulle caratteristiche dell’orecchio.
Secondo quanto dichiarato, il lavoro in corso mira a selezionare con maggiore precisione le segnalazioni utili, concentrandosi su elementi biometrici specifici piuttosto che su semplici somiglianze facciali. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre il margine di errore nelle verifiche sulle numerose segnalazioni che continuano ad arrivare.
Un caso ancora aperto dopo oltre vent’anni
La vicenda di Denise Pipitone resta uno dei casi di cronaca nera più complessi e discussi in Italia. Le nuove tensioni familiari e le ipotesi investigative emergenti riportano l’attenzione su una storia che, a distanza di oltre vent’anni, continua a interrogare opinione pubblica e mondo investigativo.