Senza più una casa, il Trapani è alla ricerca di un impianto dove disputare le partite della prossima stagione. L'accordo per il Provinciale, che secondo la società era a portata di mano, è saltato nel momento in cui il Libero Consorzio Comunale ha presentato il conto delle somme richieste.
La cifra è cresciuta perché nel conteggio sarebbe finito anche il periodo tra la fine della precedente convenzione, quella sotto la gestione La Rosa, nel 2024, e l'inizio del nuovo accordo, stipulato nel febbraio 2025 e scaduto nel febbraio scorso. E poi anche il canone proprio da febbraio sino ad oggi.
Il 10 luglio c'è la scadenza per presentare tutti i documenti necessari all'iscrizione al prossimo campionato di serie D e per il Trapani si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo, perché entro quella data deve comunicare il nome dello stadio nel quale andare a disputare le partite interne.
Il presidente Antonini ha annunciato che ci sono tre città che gli hanno chiesto di andare a giocare da loro, anche se, al momento, più che altro è la società che si propone.
Prima lo ha fatto con l'Athletic Palermo per l'impianto di Capaci, gestito dalla società che fa capo a Giorgio Perinetti, ricevendo una disponibilità di massima.
Poi lo ha fatto con il Marsala, ma, in questo caso, non basta chiedere solo alla società azzurra, ma bisogna farlo anche al Comune che ha il pieno controllo sull'impianto.
Tanto che il Trapani ha anche inviato una Pec agli uffici comunali con la quale chiede di poter disputare le proprie gare interne al Lombardo Angotta e, adesso, si resta in attesa del responso da parte del sindaco Andreana Patti.
La scelta di Marsala rischia, però, di trasformarsi in un boomerang, perché potrebbe scontrarsi con le decisioni della Prefettura. Già nelle ultime gare fra il Marsala e l'Accademia Trapani, nel campionato di Eccellenza, proprio la Prefettura ha vietato ai tifosi ospiti di seguire la loro squadra del cuore per motivi di ordine pubblico.
Adesso, se la scelta finale divesse ricadere proprio su Marsala, sempre la Prefettura dovrebbe valutare l'incidenza sull'ordine pubblico del possibile trasferimento di migliaia di trapanesi a Marsala ogni due settimane per le gare dei granata.
Il rischio di una stagione intera a porte chiuse è certamente elevato e la società deve valutare tutte le opzioni e capire se sia il caso correre un rischio del genere.