Legambiente Sicilia è stata ammessa come parte civile, dal GUP di Palermo Micaela Raimondi, nel processo per traffico illecito di rifiuti pericolosi (ferrosi e RAEE) che coinvolge 25 imputati e una società.
L’indagine riguarda un presunto sistema di gestione e movimentazione illecita di rifiuti, con cospicui profitti ottenuti attraverso l’utilizzo di carte prepagate e la predisposizione di mezzi di trasporto e depositi di scoperto. Le condotte contestate avrebbero interessato il territorio di Torretta, oltre alle aree di Capaci e Trapani.
Nel procedimento è stata ammessa anche la costituzione di parte civile del Comune di Torretta.
Il GUP ha motivato l’ammissione con un’ordinanza articolata, riconoscendo la legittimità delle associazioni ambientaliste a costituirsi parte civile e richiamando la comprovata presenza di Legambiente in tutta la Sicilia e la sua attività pluriennale nella tutela ambientale, anche nel settore dei rifiuti.
Comune di Torretta è assistito dall’avvocato Fausto Amato, mentre Legambiente Sicilia è difesa dall’avvocata Daniela Ciancimino, presidente del Centro di Azione Giuridica di Legambiente nazionale.
Il procedimento è proseguito con la discussione del Pubblico Ministero e delle parti civili, che hanno chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati. La discussione della difesa proseguirà nella prossima udienza fissata per il 24 giugno.