×
 
 
22/06/2026 20:00:00

Strage sulle strade, l’emergenza che non si ferma

Venerdì, sabato e domenica, secondo i primi dati parziali dell’Osservatorio sulla sicurezza stradale dell’Asaps, sono morte 28 persone, nove delle quali con meno di 18 anni.

Le vittime minorenni sono la bimba di due mesi morta nell’incidente sulla Pontina, la bambina di 4 anni investita in Calabria, i tre ragazzi tra i 15 e i 17 anni morti in scooter a Salerno, Siracusa e in Versilia, la giovanissima ciclista investita in Trentino e i tre diciassettenni finiti con l’auto in un canale nel Milanese.

 

A Senago (Mi) poteva essere un’ecatombe: erano in nove a bordo di un’Audi A2 finita nel Villoresi. I sei sopravvissuti erano senza cintura di sicurezza. Il conducente, 19 anni, è stato arrestato e accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. Dai primi test effettuati, il suo tasso alcolemico nel sangue risultava tre volte superiore al limite consentito. Per i neopatentati, come nel suo caso, vige la tolleranza zero: nei primi tre anni dal conseguimento della patente, e comunque per gli under 21, è vietato assumere alcolici. La Procura di Milano ha già disposto l’autopsia sui corpi delle vittime.

 

Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, commentando l’accaduto, ha dichiarato: «Troppi giovani morti. Ho sentito il collega Piantedosi, voglio fare una riunione già questa settimana sul tema della sicurezza stradale perché è vero che, grazie al nuovo Codice, l’anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa. Vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola e a casa».

Ha poi aggiunto: «Non bastano le regole. Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e incontrare i neopatentati, perché è chiaro che uno a 17 o 18 anni si sente immortale. Però morire in un canale, in nove su un’Audi guidata da una persona sotto l’effetto dell’alcol, mi fa impazzire. Non mi arrendo: questi tre ragazzi per me sono una sconfitta e un dramma».

 

Gli specialisti individuano come fattore principale di molte di queste tragedie, soprattutto tra i giovani, l’overconfidence (o eccesso di fiducia), un bias cognitivo che porta le persone a sopravvalutare le proprie capacità, le proprie conoscenze e la precisione delle proprie previsioni. Un atteggiamento che induce a credere di sapere e di poter gestire gli eventi molto più di quanto sia effettivamente possibile.

L’idea di Salvini di promuovere una campagna di informazione scuola per scuola tra i neopatentati, e di coinvolgere maggiormente le famiglie affinché facciano rete, è lodevole. Perché, al di là della retorica, accanto alla repressione è soprattutto la sensibilizzazione attraverso l’informazione lo strumento più efficace per contenere una strage che sembra non avere fine. Un principio che, naturalmente, dovrebbe valere anche per gli adulti.

 

Vittorio Alfieri

 



L'Alfiere | 2026-06-22 20:00:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/22-06-2026/strage-sulle-strade-l-emergenza-che-non-si-ferma-250.jpg

Strage sulle strade, l’emergenza che non si ferma

Venerdì, sabato e domenica, secondo i primi dati parziali dell’Osservatorio sulla sicurezza stradale dell’Asaps, sono morte 28 persone, nove delle quali con meno di 18 anni.Le vittime minorenni sono la bimba di due mesi morta...

L'Alfiere | 2026-06-21 18:00:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/21-06-2026/la-waterloo-di-trump-250.jpg

 La Waterloo di Trump 

La Waterloo di Trump per il dominio assoluto nel Medio Oriente si è palesata nell’accordo con l’Iran. La bozza del memorandum è composta da 14 clausole, con scadenze, cifre e paletti messi nero su bianco, ed è stata...