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23/06/2026 20:22:00

La rete di Messina Denaro: l'avvocato Messina può essere processato

Il processo all’80enne ex avvocato Antonio Messina dovrebbe proseguire regolarmente. L’anziano imputato, accusato di avere gestito una parte della cassa e degli affari della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, sarebbe in grado di partecipare “coscientemente” al dibattimento. Lo avrebbero stabilito l’oncologo Francesco Verderame e il medico legale Pierangela Fleres, incaricati lo scorso 22 aprile dal tribunale presieduto dal giudice Vito Marcello Saladino su richiesta di perizia medico-legale avanzata, alla prima udienza, dall’avvocato difensore Paolo Paladino, che assiste l’imputato insieme al collega Biagio Di Maria.

 

 I due periti, che hanno già depositato le loro relazioni, saranno ascoltati domani in tribunale. Alla perizia si era opposto il pm della Dda Vincenzo Amico, ma il collegio giudicante, dopo una camera di consiglio, evidenziò che “il giudice non può negare un’indagine peritale se non fornendo idonee motivazioni”. Affermando che Antonio Messina “è in precarissime condizioni di salute”, l’avvocato Paladino, lo scorso 8 aprile, a supporto della sua richiesta aveva prodotto anche una relazione medica attestante le patologie dell’imputato.

 

 In quell’occasione, l’avvocato Paladino preannunciò che se dalla perizia medico-legale fosse emerso che Antonio Messina non sarebbe in grado di comprendere le fasi del dibattimento, la difesa avrebbe chiesto la sospensione del processo. Per gli investigatori, Antonio Messina, che in passato è stato condannato, una volta a 7 anni e un’altra a 23 anni di carcere, per traffico di droga e concorso esterno in associazione mafiosa (e per questo fu radiato dall’ordine degli avvocati), avrebbe gestito per anni le risorse economiche e gli affari della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, garantendo anche il sostentamento a Messina Denaro durante la sua lunga latitanza. Nel processo sono parti civili i comuni di Castelvetrano e Campobello di Mazara e le associazioni “Caponnetto” e “Pio La Torre”, rappresentante dagli avvocati Francesco Vasile, Maika Giacalone, Katya Ziletti e Cristina Sciuto.