Torna a Marsala la Summer School “History & Politics” dell’Università di Palermo. Da oggi, martedì 23 giugno, fino a sabato 27, il Complesso Monumentale San Pietro ospita l’undicesima edizione della scuola estiva promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Ateneo palermitano, con il Libero Consorzio Comunale di Trapani e il Consorzio Universitario della Provincia di Trapani.
Non è soltanto un appuntamento accademico. In questi anni la Summer School è diventata una comunità di studenti, studiosi e ricercatori che ha fatto di Marsala un punto di riferimento per interrogarsi sul presente e sul futuro della democrazia, sulle istituzioni, sulle crisi internazionali e sui modi in cui proviamo — spesso a fatica — a decifrare il mondo che cambia.
Il tema
Il titolo dell’edizione 2026 è “Politics After Tomorrow. Teorie e istituzioni per il XXI secolo”. Al centro c’è una domanda molto concreta: le istituzioni politiche che conosciamo sono ancora in grado di governare la complessità del presente e del futuro prossimo?
Da qui si sviluppano i temi della settimana: la crisi delle democrazie contemporanee, l’avanzata dei populismi e degli autoritarismi, l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi decisionali, il ruolo della disinformazione, il nuovo disordine internazionale e la tenuta delle istituzioni europee e globali.
La prima giornata
La Summer School si apre oggi pomeriggio, alle 16, al Complesso Monumentale San Pietro, con i saluti istituzionali. Sono previsti gli interventi di Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Costantino Visconti, direttore del DEMS, Maria Pia Castiglione, presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, Giorgio Scichilone, direttore della Summer School, e Francesca M. Corrao, docente della Luiss di Roma.
A seguire, la prolusione all’undicesima edizione sarà affidata a Giovanni Borgognone, professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, con un intervento dal titolo “Tecnologia e controdemocrazia: la Silicon Valley e il ripensamento dell’ordine politico”.
È un tema che entra subito nel cuore dell’edizione: il rapporto tra potere tecnologico, democrazia e nuove forme di influenza politica. Perché oggi non basta più chiedersi chi governa. Bisogna capire anche quali piattaforme, quali algoritmi e quali interessi stanno ridisegnando lo spazio pubblico.
Il programma dei prossimi giorni
Mercoledì 24 giugno, dalle 10 alle 12, Giovanni Borgognone approfondirà il rapporto tra Silicon Valley e ordine politico. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, interverranno Sonia Lucarelli, dell’Università di Bologna, con una lezione sull’Unione europea di fronte a una sfida esistenziale, e Carla Monteleone, dell’Università di Palermo, sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite tra contrapposizione e concertazione.
Giovedì 25 giugno, dalle 10 alle 13, spazio a Marina Calloni, dell’Università di Milano-Bicocca, con una riflessione sulla crisi delle filosofie della storia e sul futuro della democrazia, e a Carla Bassu, dell’Università di Sassari, che parlerà di diritti fondamentali e regressione democratica.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, è previsto il panel dell’Istituto Affari Internazionali con Nona Mikhelidze, sulla politica estera italiana nel mondo instabile e la guerra russa all’Ucraina, e Luca Puddu, dell’Università di Palermo, sui conflitti e la competizione di potenza nel Corno d’Africa.
Venerdì 26 giugno, dalle 10 alle 13, Francesco N. Moro, dell’Università di Bologna, affronterà il tema della guerra di domani tra intelligenza artificiale, competizione geopolitica e operazioni militari. A seguire Umberto Gentiloni, della Sapienza Università di Roma, parlerà delle sfide del nuovo disordine internazionale tra sovranità e interdipendenze.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, il panel “Vindication” con Luana M. Alagna, Thomas Casadei e Valeria Giordano sarà dedicato a corporeità, identità e regressioni patriarcali.
Locandina Summer School 2026 by Redazione Tp24
La chiusura alle Cantine Florio
La giornata conclusiva, sabato 27 giugno, si terrà alle Cantine Florio. Interverranno Andrea Iacona, dell’Università di Torino, con una lezione su internet tra utopia e distopia, e Ornella Porchia, ordinaria di diritto dell’Unione europea e già giudice della Corte di Giustizia dell’Ue, sul ruolo delle istituzioni europee davanti alle sfide contemporanee.
Le conclusioni saranno affidate a Giorgio Scichilone. Per i partecipanti è prevista anche una visita alle cantine storiche con degustazione.
Marsala come laboratorio di idee
La Summer School porta a Marsala docenti e studiosi provenienti da diversi atenei italiani: Palermo, Torino, Bologna, Milano-Bicocca, Sassari, Roma La Sapienza, Modena e Reggio Emilia, Salerno, oltre alla Luiss e all’Istituto Affari Internazionali.
È una rete che negli anni ha costruito un appuntamento riconoscibile e utile. Utile perché non si limita a commentare l’attualità, ma prova a darle profondità. E oggi, tra guerre, crisi democratiche, intelligenza artificiale e disinformazione, la profondità non è un lusso da convegno: è una necessità.