Pianificazione territoriale in Sicilia: a Castellammare il convegno sulle prospettive della riforma urbanistica
La pianificazione territoriale siciliana e le prospettive aperte dalla riforma urbanistica regionale sono state al centro del seminario "La pianificazione territoriale in Sicilia. Territorio, paesaggio, ambiente e urbanistica: da un primo stato dell’arte post-riforma alle prospettive", svoltosi il 19 giugno al Castello Arabo-Normanno di Castellammare del Golfo.
L'iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di professionisti, tecnici degli enti locali, amministratori pubblici e operatori del settore, confermandosi come un importante momento di confronto sul futuro della governance territoriale dell'Isola.
L'evento è stato promosso dalle Fondazioni degli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri della provincia di Trapani, dall'Associazione dei Tecnici e Liberi Professionisti di Castellammare del Golfo (ACTIO) e dall'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) Sicilia, con il patrocinio degli Ordini professionali e del Comune di Castellammare del Golfo.
Focus sugli strumenti di pianificazione
Nel corso della giornata sono stati approfonditi i principali strumenti di pianificazione previsti dalla normativa regionale, dai Piani Urbanistici Generali (PUG) ai Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), passando per i Piani dei Parchi, delle Riserve naturali e i Piani Territoriali Paesaggistici.
Particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive future della pianificazione regionale, con focus sulla sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio, la rigenerazione urbana e lo sviluppo equilibrato dei territori.
Il confronto tra istituzioni e professionisti
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto, e l'onorevole Giuseppe Bica, intervenuto in rappresentanza dell'Assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente. Presenti anche i rappresentanti degli enti organizzatori e degli ordini professionali coinvolti.
La sessione mattutina, coordinata dal presidente dell'INU Sicilia, Vincenzo Todaro, ha visto il contributo dei dirigenti regionali e dei componenti dell'Osservatorio regionale per la Qualità del Paesaggio, che hanno illustrato lo stato di avanzamento dei diversi strumenti di pianificazione e le criticità ancora presenti nelle procedure attuative.
Nel pomeriggio, sotto il coordinamento del professor Andrea Marçel Pidalà dell'Università di Palermo, si sono susseguiti interventi tecnici dedicati ai PUDM, ai nuovi PUG, al Piano Territoriale Regionale in corso di redazione e alle esperienze applicative nei principali centri urbani siciliani, tra cui il caso della città di Catania.

Una visione condivisa per il territorio
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda dedicata alle prospettive aperte dalle recenti innovazioni normative e procedurali introdotte dalla Legge Regionale 19/2020, "Norme per il governo del territorio".
Soddisfazione è stata espressa dal comitato organizzatore, che ha sottolineato l'elevato livello scientifico e istituzionale degli interventi e l'importanza di momenti di confronto capaci di favorire la crescita professionale, il miglioramento delle competenze tecniche e una più efficace attuazione delle politiche territoriali.
Secondo gli organizzatori, il seminario rappresenta un contributo concreto al dibattito sulla pianificazione in Sicilia e potrà costituire un punto di riferimento per le future attività di formazione e aggiornamento rivolte a professionisti, amministratori e comunità locali.
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