A Marsala nasce l'associazione "Caterina Di Girolamo"
A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Caterina Di Girolamo diventa un progetto concreto di impegno sociale e civile. Giovedì 25 giugno 2026, alle ore 17, al Grand Hotel Palace di Marsala, sarà presentata ufficialmente l’Associazione Caterina Di Girolamo – Educatrice dei dimenticati, nata per portare avanti i valori e l'opera di una donna che ha dedicato la propria vita al mondo del carcere e al recupero delle persone più fragili.
Caterina Di Girolamo, scomparsa prematuramente lo scorso anno, è la figlia dell'ex sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo. Per anni ha lavorato nell'amministrazione penitenziaria, distinguendosi per l'attenzione verso i detenuti e per la convinzione che il carcere debba essere un luogo di rieducazione e reinserimento sociale, come previsto dall'articolo 27 della Costituzione.
Proprio da questa idea prende le mosse la nuova associazione, che si propone di promuovere iniziative capaci di favorire il recupero delle persone detenute e di prevenire l'emarginazione sociale, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie.
L'evento richiama esplicitamente il principio costituzionale secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato e pone una domanda centrale: cosa si può fare di più per contribuire al reinserimento dei detenuti nella vita sociale e per evitare che gli errori dei genitori ricadano sui figli, soprattutto se minorenni?
Ad aprire l'incontro sarà Alberto Di Girolamo, presidente dell'associazione, che illustrerà le ragioni della nascita del sodalizio. Seguiranno le testimonianze di chi ha conosciuto e lavorato con Caterina Di Girolamo: Renato Persico, direttore del carcere Ucciardone di Palermo ed ex direttoure della casa circondariale di Trapani, la responsabile dell'area trattamentale Lilli Castiglione e il cappellano don Francesco Pirrera e Guglielmo Norrito.
La seconda parte dell'incontro sarà dedicata a una riflessione più ampia sul sistema penitenziario e sulle prospettive di reinserimento sociale dei detenuti. Interverranno ancora Renato Persico, il magistrato Dino Petralia, già capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, la presidente del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa e Alberto Di Girolamo.
L'associazione ha già avviato un primo progetto all'interno del carcere, un corso di teatro coordinato da Luana Rondinelli e Massimo Licari, segno concreto di una volontà che punta a trasformare il ricordo in azione.
L'appuntamento del 25 giugno sarà quindi non solo un momento commemorativo, ma anche l'avvio ufficiale di un percorso che intende tenere viva l'eredità umana e professionale di Caterina Di Girolamo, mettendo al centro chi spesso resta ai margini della società: i "dimenticati" ai quali lei aveva scelto di dedicare il proprio lavoro e la propria vita.
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