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23/06/2026 15:00:00

Paceco, il segretario del Pd Occhipinti: “Da Ricciardi accuse infondate e scenari inventati”

Il segretario del Partito Democratico di Paceco, Antonino Occhipinti, interviene nel dibattito politico cittadino e replica al consigliere comunale Salvatore Ricciardi. Di seguito la nota integrale.

 

“Fino ad oggi ho scelto deliberatamente di non rispondere alle infondate accuse e agli intrighi di palazzo inventati dal Consigliere Comunale Salvatore Ricciardi.

Si è trattato di una scelta ponderata, poiché ritengo che il dibattito pubblico-politico meriti un livello di confronto alto e distante da personalismi privi di nobiltà dialettica. Chi amministra la cosa pubblica dovrebbe possedere uno spessore culturale tale da proporre soluzioni concrete e razionali, anziché ridursi a mero megafono di slogan. Il modus operandi del Consigliere Ricciardi rispecchia purtroppo la definizione più pura di un populismo demagogico e irrealizzabile.

Non ho replicato in passato nemmeno di fronte a squallidi attacchi personali che hanno toccato la mia persona arrivando a definirmi il ‘figlio sbagliato di mio padre’, ma la misura è colma nel momento in cui, nelle sue ricostruzioni fantasiose, viene coinvolto Pietro Valenti, dirigente del Partito Democratico di Paceco.

È bene rinfrescare la memoria al Consigliere Ricciardi, ricordandogli che Pietro Valenti era candidato nella sua stessa lista a sostegno del Sindaco Grammatico.

Inoltre, se proprio si vuole parlare di ‘poltrone’ e di retroscena, Ricciardi è il primo a essere coinvolto: durante la campagna elettorale fu proprio lui a pretendere un posto per l’amico Scianna.

Voglio rammentare al Ricciardi che, fortunatamente, oggi non fa più parte della maggioranza e tanto meno del Partito Democratico. Di conseguenza, le dinamiche interne alla coalizione di governo e ai singoli partiti non sono di suo interesse, e non dovrebbe prendersi la libertà di inventare costantemente scenari isterici per offrirli alla cittadinanza, offuscando la verità dei fatti.

La sua analisi sulle poltrone da ‘Serie Netflix’ è totalmente priva di fondamento.

 

La realtà dei fatti è lineare: l’Assessora Gallo subentra in Giunta al posto dell’ex Assessore Scianna, la cui uscita dalla maggioranza è stata la diretta conseguenza delle richieste superficiali e dell’atteggiamento irrispettoso delle Istituzioni dello stesso Ricciardi. Allo stesso modo, l’Assessora Maria Basiricò succede al dimissionario Assessore Fodale, che ha lasciato l’incarico per motivate e autonome ragioni personali; sulle dimissioni della Basiricò dalla Presidenza del Consiglio non mi dilungo, poiché le motivazioni sono già state ampiamente ed egregiamente chiarite dalla diretta interessata.

Gestire i settori chiave di un Comune richiede responsabilità, e un’amministrazione ha il dovere di avere una Giunta al completo per garantire l’efficacia della macchina amministrativa e dare risposte ai cittadini.

Evidentemente, Ricciardi ignora l’importanza di questa continuità operativa.

Infine, respingo le allusioni del Consigliere Ricciardi su presunti vantaggi e strategie legate in primis alle dimissioni dalla doppia carica di Castelli e Basiricò e in secundis dello scorrimento della lista. Non c’è alcun ‘mangia-mangia’: Ricciardi sa perfettamente che l’indennità di un consigliere comunale a Paceco non raggiunge nemmeno i 200 euro l’anno. Nessuno si arricchisce sulle spalle dei cittadini!

Al contrario, lo scorrimento della lista rappresenta un atto di alta sensibilità politica e democratica attuato dalla maggioranza per favorire la cittadinanza, permettendo a Simona Negrino e a Pietro Valenti di entrare in Consiglio e garantendo la piena e legittima rappresentanza a tutti quei cittadini che avevano riposto in loro la propria fiducia.

Questa è una finezza politica che un populista, privo di argomenti reali, non potrà mai accettare né comprendere, altrimenti non avrebbe più nulla di cui parlare”.