Il consiglio comunale di domani, 25 giugno, restituirà una fotografia dell’aula di Palazzo Cavarretta mutata.
La seduta di domani vedrà infatti il rientro della consigliera comunale Annalisa Bianco, per la cessazione della sospensione ai sensi della legge Severino in conseguenza dell’inchiesta “Aspide” che l’ha vista coinvolta.
Col rientro della Bianco i numeri fortificheranno l’opposizione ormai maggioranza d’aula.
La Bianco, fedelissima di Mimmo Turano, ha già anticipato che si collocherà all’opposizione in linea con le scelte della lista “Trapani Tua” in cui è stata eletta e che, con le sue dimissioni da presidente del consiglio comunale, aveva nominato al suo posto Alberto Mazzeo.
Contestualmente, decadrà da consigliere Baldo Accardo, entrato come supplente della Bianco e, sebbene anche lui eletto nella stessa lista, era rimasto tra le fila della maggioranza.
Questi spostamenti, ridisegnano le geometrie dell’aula.
L’opposizione conterà 14 consiglieri, 9 la maggioranza e l’indipendente Franco Briale. Quest’ultimo, fa però parte del gruppo “Uniti per Trapani” insieme a Alberto Mazzeo e Giovanni Carpinteri e non del Gruppo Misto, come sarebbe consuetudine.
La decadenza di Baldo Accardo riporterà il gruppo consiliare “Rigenerazioni Oltre” a quattro consiglieri.
Annalisa Bianco domani farà un breve intervento in aula, ma ha già informalmente annunciato di volersi tenere distante dalle polemiche che hanno attraversato Palazzo Cavarretta in questi mesi e di volersi concentrare sul suo ruolo di consigliera e poter rappresentare al meglio le istanze dei cittadini.
Un segnale simbolico è già arrivato nelle ultime ore. Se nei mesi scorsi il consigliere Peppe Guaiana aveva abbandonato la chat WhatsApp dell'opposizione, adesso quel gruppo conta il nuovo ingresso di Annalisa Bianco.
Resta tuttavia da capire quale sarà il suo atteggiamento sulle questioni più delicate che attendono il Consiglio comunale. Dalle procedure di decadenza dei consiglieri alle possibili iniziative politiche contro l'amministrazione, fino all'eventuale mozione di sfiducia al sindaco, il voto della Bianco sarà dirimente.
Intanto, i numeri parlano chiaro: con Briale generalmente orientato su posizioni vicine all'opposizione, la ex minoranza ha i 15 voti per fare passare la mozione di sfiducia.
Per il sindaco, tuttavia, la partita non appare ancora chiusa. Nelle trattative che da settimane attraversano silenziosamente il Consiglio comunale, resta infatti una casella ancora libera e politicamente appetibile: quella della vicepresidenza dell'aula. Una carta che l'amministrazione potrebbe giocare per tentare di ricucire una maggioranza sempre più fragile e frammentata.