Pellegrino (FI) contro Mannino (CGIL): "Contorsioni logiche per citare Schifani e i dati economici della Sicilia"
Nuovo scontro politico in Sicilia tra maggioranza e sindacato. Il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, Stefano Pellegrino, interviene con toni critici contro il segretario regionale della CGIL Alfio Mannino, accusandolo di incoerenza nella lettura dei dati economici dell’Isola.
Secondo Pellegrino, il sindacalista “avrebbe dismesso i panni del sindacalista per indossare quelli del candidato”, arrivando a una “contorsione logica” nel descrivere la situazione economica siciliana. Nel mirino del capogruppo di Forza Italia la presunta contraddizione tra il riconoscimento di alcuni indicatori positivi – come la crescita del PIL, l’aumento dell’occupazione e l’arrivo di risorse pubbliche – e la definizione complessiva di “fallimento” attribuita alla condizione dell’Isola.
Nella nota, Pellegrino richiama anche il miglioramento dell’outlook della Regione Siciliana da parte di un’agenzia di rating internazionale, definendolo un segnale “oggettivo” della ripresa economica in corso. Un elemento che, secondo l’esponente azzurro, confermerebbe l’efficacia delle politiche del governo regionale guidato da Renato Schifani.
Il capogruppo di Forza Italia accusa inoltre Mannino e la CGIL di ignorare i dati positivi, sostenendo che vi sia una lettura “negativa” dei risultati economici. “La Sicilia riparte, nonostante chi farebbe di tutto per non ammetterlo”, afferma Pellegrino nella nota.
Nel suo intervento viene citata anche una frase attribuita a Winston Churchill, utilizzata per sottolineare la contrapposizione tra visioni ottimistiche e pessimistiche della realtà.
Lo scontro si inserisce nel più ampio dibattito politico ed economico sulla situazione della Sicilia, tra rivendicazioni del governo regionale e critiche delle opposizioni e delle organizzazioni sindacali.