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25/06/2026 14:32:00

Marsala, la maggioranza cerca di controllare i voti alla prova del Presidente

Il voto è segreto? Non proprio. Anzi, sembra di stare in Russia.

 

Il paragone è provocatorio, ma quanto emerso dalla riunione di maggioranza di ieri sera solleva interrogativi non da poco.
 

In vista della seduta della prima seduta del nuovo Consiglio comunale, questo pomeriggio, durante la quale si voteranno presidente e vicepresidente dell'Aula, sarebbe stato distribuito un sistema per rendere riconoscibili le schede pur nell'ambito di una votazione formalmente segreta.
 

Secondo quanto trapela, ogni gruppo  di maggioranza  ha ricevuto una busta chiusa con indicate le esatte prescrizioni su come votare. Ogni consigliere del gruppo dovrebbe esprimere il proprio voto utilizzando un segno distintivo prestabilito, sia per la presidenza sia per la vicepresidenza. Un metodo che richiama il cosiddetto "voto controllato": una pratica che, pur non annullando la segretezza del voto, ne consente di fatto la tracciabilità politica. Alcuni dovranno indicare solo il cognome, ad esempio Maniscalco, altri nome e cognome, altri il nome puntato e il cognome, eccetera. 


Un meccanismo che racconta molto dello stato di salute della maggioranza. Se c'è bisogno di controllare chi vota chi, significa che la fiducia reciproca è già venuta meno. Altro che compattezza: prevalgono diffidenze, sospetti e la necessità di verificare eventuali franchi tiratori.
 

L'attenzione, inoltre, sarebbe rivolta anche ad alcuni esponenti dell'opposizione, dai quali potrebbe arrivare un sostegno inatteso ai candidati della maggioranza.

 

La vicenda ricorda, a proposito di trasparenza della politica, l'altro episodio, sempre della coalizione larghissima della Sindaca Patti, che prevedeva un contributo in denaro per chi volesse indicare l'assessore (che dovrebbe essere di fiducia della Sindaca ...)
 

Il voto sarà pure segreto. La politica che gli ruota attorno, invece, a volte sa essere un po' oscena.