×
 
 
25/06/2026 02:00:00

Trapani, in Questura rinnovato il protocollo “Precedenza alla Vita” 

È stato rinnovato presso la Questura di Trapani il protocollo d’intesa “Precedenza alla Vita”, il progetto dedicato alla prevenzione della recidiva e alla promozione della legalità, promosso dall’UEPE Trapani. La firma del rinnovo è avvenuta lunedì 22 giugno 2026 alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte, confermando la continuità di un percorso di collaborazione interistituzionale orientato alla prevenzione delle dipendenze patologiche e dei fenomeni di devianza.

 

Le istituzioni coinvolte

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, rappresentato dal Comandante della Polizia Locale Ignazio Basile; il Questore della provincia di Trapani, dott. Egidio Di Giannantonio, rappresentato dal dirigente della Divisione Polizia Anticrimine Gianluca Gennaro; il Commissario straordinario dell’ASP Trapani, dott.ssa Sabrina Pulvirenti; il dirigente della Polizia Stradale Sicilia Occidentale, dott. Saverio Urso; il dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica – Polizia Postale Sicilia Occidentale, dott. Stefano Sorrentino; e il rappresentante dell’AIFVS, avv. Giuseppe Incardona.

Presente anche la direttrice dell’UEPE di Trapani, dott.ssa Rosanna Provenzano, ente promotore dell’iniziativa.

 

Un modello integrato di prevenzione

Il protocollo punta a rafforzare una rete istituzionale integrata tra enti locali, forze dell’ordine, sanità e realtà associative, con l’obiettivo di promuovere percorsi di prevenzione e reinserimento sociale.

Il progetto prevede un programma strutturato di incontri formativi e attività di sensibilizzazione rivolti sia agli studenti sia alle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione. Al centro delle attività temi come sicurezza stradale e digitale, prevenzione della devianza ed educazione alla legalità.

Le iniziative saranno coordinate dall’UEPE di Trapani con il supporto di professionisti in ambito psicologico ed educativo, anche attraverso strumenti innovativi come l’arte-terapia.

Prevenzione e inclusione sociale

Il rinnovo del protocollo conferma un modello di intervento basato sulla responsabilizzazione e sull’inclusione sociale, in cui la collaborazione tra istituzioni rappresenta un elemento chiave per incidere concretamente nei percorsi di prevenzione e reinserimento.

Un impegno condiviso che mira a costruire una comunità più consapevole, rafforzando il lavoro di rete tra tutti gli attori coinvolti nella gestione dei fenomeni di marginalità e devianza.