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26/06/2026 14:30:00

Segesta, al via Intrecci Narrativi Festival con tre autrici esordienti

Letteratura e musica tornano al Tempio di Segesta con la quarta edizione di Intrecci Narrativi Festival. La rassegna si aprirà venerdì 17 luglio 2026, alle 20, con una serata dedicata agli esordi letterari.

Il primo appuntamento ha un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: “Dove cominciano le storie”. Al centro ci saranno tre autrici, tre romanzi d’esordio e tre modi diversi di entrare nella narrativa contemporanea.

Protagoniste della serata saranno Caterina Battilocchio, Lorena Spampinato e Antonella Desirèe Giuffrè. A condurre l’incontro sarà Melania Petriello. Le letture dei brani saranno affidate a Maria Teresa Coraci ed Enrico Stassi.

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. I posti sono limitati. L’accesso al Tempio sarà consentito dalle 19.30.

Il festival nel cuore del Parco

Intrecci Narrativi Festival è promosso dall’Associazione per l’Arte, in collaborazione con Ottantunocento Roma. La manifestazione è realizzata con il contributo dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e con il sostegno del Parco archeologico di Segesta.

Il festival porta libri, musica e letture in uno dei luoghi più forti del patrimonio archeologico siciliano. Il Tempio di Segesta non è soltanto lo scenario dell’evento. Diventa parte dell’esperienza: uno spazio di ascolto, di incontro, di parola condivisa.

La quarta edizione si svolgerà dal 17 al 19 luglio 2026. La serata inaugurale sceglie di partire dagli esordienti, cioè da quel momento delicato in cui una voce letteraria si presenta per la prima volta ai lettori.

Dove cominciano le storie

“Dove cominciano le storie” mette al centro il coraggio, l’amore e la forza delle donne. Non come formula generica, ma attraverso tre romanzi che affrontano memoria, identità, relazioni e fragilità.

L’incontro sarà costruito come un dialogo a più voci. Melania Petriello accompagnerà le autrici dentro il loro percorso di scrittura: l’idea iniziale, il lavoro sulla lingua, il rapporto con i personaggi, il passaggio dalla storia privata alla forma del romanzo.

Ogni libro nasce da un punto di rottura. Può essere una ferita, un ricordo familiare, una domanda rimasta aperta, un’urgenza che chiede di diventare racconto. Il titolo della serata guarda proprio a questo: al momento in cui una storia smette di essere solo intuizione e trova la sua strada sulla pagina.

Tre autrici, tre esordi

Caterina Battilocchio, scrittrice e ghostwriter, è laureata in Discipline Etnoantropologiche. Dopo anni di lavoro sui testi e sulle storie degli altri, arriva al suo esordio narrativo con “La guardiana”, pubblicato da Garzanti.

Lorena Spampinato, nata a Catania nel 1990, è scrittrice e talent scout per l’agenzia letteraria Grandi & Associati. Ha vissuto a Londra e a Roma, si è laureata in Scienze politiche e al festival presenta “Cade la notte”, edito da Feltrinelli.

Antonella Desirèe Giuffrè, nata a La Spezia e residente sulla costa ionica della Sicilia, ha frequentato il Master in Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden di Torino. A Segesta porterà “La seminatrice di coraggio”, pubblicato da Tre60.

Sono tre percorsi differenti, ma accomunati da un elemento: l’ingresso nella narrativa attraverso storie che guardano alla costruzione dell’identità femminile, ai legami, alla memoria e alla possibilità di trovare una voce.

Libri, voce e paesaggio

La formula del festival tiene insieme la conversazione letteraria e la lettura ad alta voce. Non si tratta solo di presentare libri, ma di restituire al pubblico il ritmo della scrittura, il suono delle parole, la presenza fisica del testo.

In questo senso, la scelta del Tempio di Segesta non è decorativa. Un luogo antico, carico di stratificazioni, accoglie racconti nuovi. La letteratura contemporanea entra nel paesaggio archeologico e lo attraversa senza forzature, portando domande del presente dentro uno spazio che appartiene alla memoria collettiva.

È una linea culturale che il Parco archeologico di Segesta conferma anche con questa edizione: aprire i propri spazi a linguaggi diversi, facendo dialogare patrimonio, pubblico e produzione culturale.

Come partecipare

La prima serata di Intrecci Narrativi Festival è in programma venerdì 17 luglio 2026, alle 20, al Tempio di Segesta. L’accesso sarà consentito dalle 19.30.

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria perché i posti sono limitati. È possibile prenotare attraverso il sito dell’Associazione per l’Arte, nella sezione dedicata alle prenotazioni.

Il festival proseguirà poi nelle giornate successive, fino a domenica 19 luglio, con altri appuntamenti dedicati alla letteratura e alla musica. Per il pubblico della provincia di Trapani è un’occasione per vivere Segesta non soltanto come luogo da visitare, ma come spazio culturale aperto, capace di ospitare storie, voci e nuove forme di ascolto.

Ines D'Orazio



Cultura | 2026-08-30 06:00:00
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