Si è tenuta in contrada Airone, a Castelvetrano, la cerimonia di apertura del cantiere e la posa della prima pietra del nuovo impianto di biogas e produzione di biometano, un’opera considerata strategica per il territorio e per il sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia.
Il progetto è sviluppato dalla società Sicily Biomethan S.r.l. in collaborazione con la multinazionale svizzero-giapponese Kanadevia Inova, aggiudicataria dell’appalto per la realizzazione dell’impianto.
Tecnologia avanzata per la trasformazione dei rifiuti in energia
L’intervento rientra nel quadro del decreto legislativo DM 2022 sul biogas e sarà realizzato secondo un modello DFBOO (Design, Finance, Build, Own & Operate), con una partecipazione del 90% da parte della società di progetto locale.
L’impianto sarà basato su tecnologia di digestione anaerobica “Wet AD” e sarà destinato alla produzione di biometano da oltre 63.000 tonnellate annue di matrici organiche, tra cui FORSU, rifiuti alimentari e sfalci verdi.
Produzione energetica e impatto sul territorio
La struttura avrà una capacità di produzione di biogas pari a circa 4,42 milioni di Sm³ all’anno, con un sistema di upgrading a membrane per la conversione in biometano idoneo all’immissione in rete.
La produzione energetica annua è stimata in circa 45,1 GWh netti, contribuendo alla promozione dell’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti.
Le istituzioni presenti alla cerimonia
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del settore, tra cui il vicesindaco di Castelvetrano Mariano Palermo, il sub commissario regionale per il ciclo dei rifiuti Nicola Catania, il presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani Salvatore Quinci, il presidente della SRR Trapani Sud Giacomo Anastasi e diversi sindaci del territorio.
Presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui Carabinieri, Corpo Forestale e Polizia di Stato.
Un investimento industriale per la transizione ecologica
L’intervento prevede un contratto EPC “chiavi in mano”, con responsabilità affidata a Kanadevia Inova per progettazione, approvvigionamento e costruzione dell’impianto, oltre alla gestione e manutenzione per una durata di 20 anni.
Secondo i promotori, il progetto rappresenta un passo significativo verso la transizione energetica e la valorizzazione dei rifiuti come risorsa, rafforzando il modello di economia circolare nel territorio trapanese.