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26/06/2026 06:00:00

Sicilia, centrosinistra in cerca di sintesi: Pd diviso, M5S spinge Di Paola

Il centrosinistra siciliano prova a mettere ordine, ma il percorso verso le elezioni regionali del 2027 è tutto in salita. Lunedì pomeriggio si ritroveranno attorno a un tavolo i leader del campo progressista: saranno capaci di mettere insieme le idee e fare sintesi tra le diverse anime e le possibili candidature? Questo dovrebbe essere l’obiettivo. A questo lavorano PD, M5S, Italia Viva, PSI, AVS e Controcorrente.

Non si discuterà di nomi, ma di programmi e, soprattutto, di metodo: come affrontare una campagna elettorale che vedrà comunque un centrodestra compatto. E poi c’è l’ago della bilancia: Cateno De Luca, che sul tavolo ha già messo la sua candidatura con lo slogan “Sindaco di Sicilia”.

 

Le fragilità del Partito Democratico

A pesare sul percorso unitario del centrosinistra sono soprattutto le tensioni interne al Partito Democratico. Le divisioni tra la segreteria regionale e le correnti critiche continuano infatti a rappresentare un elemento di debolezza per l'intero schieramento.

Una situazione che non passa inosservata agli alleati, convinti che senza una sintesi interna ai democratici sarà difficile costruire una coalizione realmente competitiva. Il rischio è che le dinamiche interne ai singoli partiti rallentino un percorso che richiederebbe invece compattezza e visione strategica.

 

M5S: Nuccio Di Paola in campo

Il coordinatore siciliano del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, non nasconde più la propria disponibilità a candidarsi alla guida della Regione e lancia un messaggio agli alleati: prima il programma, poi il candidato, evitando il passaggio delle primarie.

Per Di Paola, la scelta del candidato dovrebbe maturare all’interno della coalizione attraverso una sintesi politica e non tramite una competizione interna. È alla ricerca di una figura in grado non soltanto di raccogliere consenso, ma soprattutto di tenere insieme le diverse anime della coalizione.

Di Paola c’è, è pronto a scendere in campo in prima persona come candidato presidente della Regione.

 

Controcorrente: dopo le amministrative, corsa per la Regione

Ismaele La Vardera ha centrato due obiettivi elettorali importanti: ha vinto ad Agrigento e a Bronte. Ed è pronto, come già più volte dichiarato, a correre per la presidenza, forte di un risultato e di un consenso che sui territori gli hanno riconosciuto credibilità politica.

La Vardera adesso dovrà elaborare proposte concrete sui temi che maggiormente incidono sulla vita dei siciliani: sanità, infrastrutture, trasporti, lavoro e sviluppo economico. Su questi temi tutto il campo progressista dovrà dimostrare di poter rappresentare una reale alternativa al governo regionale guidato dal centrodestra.

Resta da capire se il centrosinistra riuscirà a trovare rapidamente una sintesi oppure se la discussione sul metodo di scelta del candidato finirà per trasformarsi nella prima vera battaglia interna della coalizione.

Per il momento una cosa appare certa: la corsa alla successione di Renato Schifani è ufficialmente cominciata.