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27/06/2026 06:00:00

Eolico al largo delle Egadi. Renexia: "Dialogo aperto, ma basta alimentare paure e ricostruzioni distorte"

Renexia interviene dopo il convegno di Legambiente a Trapani sul progetto Med Wind, il grande parco eolico offshore galleggiante previsto al largo delle Egadi, tornato al centro del dibattito pubblico tra favorevoli e contrari.

La società, con una lunga nota che pubblichiamo integralmente in calce, respinge le critiche emerse durante l’incontro e rivendica il percorso seguito finora. “I nostri progetti nascono dal confronto e dal coinvolgimento con i territori interessati”, afferma Renexia, che parla di “ricostruzioni fuorvianti” e ribadisce la disponibilità al dialogo, purché basato su “dati certi” e su un confronto “responsabile e informato”. 

 

Il confronto con le Egadi

Uno dei punti centrali riguarda il rapporto con le Egadi. Renexia contesta l’idea di un progetto calato dall’alto e ricorda gli incontri avuti negli anni con istituzioni, associazioni, sindacati, mondo della pesca e amministrazioni locali.

La società cita anche il confronto avuto a Favignana con il sindaco Giuseppe Pagoto, la giunta, le opposizioni, i tecnici comunali, i pescatori e i lavoratori delle centrali elettriche.

Secondo Renexia, sostenere che sia mancato il confronto con il territorio è “un’affermazione falsa”. La società ricorda che, dopo quell’incontro, era stata condivisa l’idea di un tavolo tecnico permanente e di un osservatorio sull’iter del progetto.

 

Gli studi e l’impatto paesaggistico

Sul piano tecnico, Renexia rivendica “oltre 25 milioni di euro di investimenti in studi scientifici indipendenti” e sostiene che Med Wind sia stato modificato e costruito anche sulla base delle interlocuzioni con i territori.

Quanto all’impatto paesaggistico, uno dei temi più contestati dai comitati e dal Comune di Favignana, la società ribadisce che la tecnologia dell’eolico galleggiante permette di collocare le turbine molto al largo.

Secondo le simulazioni prodotte nell’ambito della procedura di Via, l’impatto visivo da Favignana e Marettimo sarebbe “basso o trascurabile” in condizioni meteomarine ottimali.

 

Pesca e compensazioni

Altro punto delicato è la pesca. Renexia sostiene che l’area del parco sia stata individuata evitando le zone a maggiore intensità di pesca e che le attività delle Egadi non sarebbero direttamente impattate, mentre le marinerie maggiormente interessate sarebbero quelle di Marsala e Mazara del Vallo.

La società parla anche di misure di compensazione, rilancio della filiera e di una Fondazione con un plafond di 180 milioni di euro per interventi su porti, economia locale, ammodernamento delle flotte ed elettrificazione.

 

Ambiente e sicurezza

Sull’ambiente, Renexia afferma che il progetto evita le principali rotte migratorie dell’avifauna e prevede sistemi di monitoraggio e mitigazione, compreso l’arresto automatico delle pale in caso di passaggio di stormi.

Previsti anche monitoraggi su fauna marina e avifauna prima e dopo la realizzazione dell’impianto. La società sostiene inoltre che l’area individuata sia fuori dalle principali rotte commerciali.

 

Il nodo dell’energia per le Egadi

Renexia risponde anche al cosiddetto “paradosso energetico” delle Egadi, cioè il fatto che le isole continuerebbero a usare energia da gasolio mentre l’elettricità prodotta dal parco sarebbe immessa nella rete nazionale.

La società sostiene di avere proposto al Comune di Favignana la dismissione, a proprie spese, delle tre centrali locali a gasolio per sostituirle con impianti da fonti rinnovabili. Renexia si dice inoltre disponibile a sostenere interventi come un depuratore e un desalinizzatore per le esigenze della comunità egadina.

L’energia prodotta da Med Wind, ribadisce la società, sarebbe trasmessa alle stazioni siciliane di Partanna e Partinico e distribuita sulla rete regionale e nazionale, con ricadute sul saldo energetico della Sicilia.

 

Il confronto resta aperto

“Alimentare paure o rappresentazioni distorte non aiuta le comunità locali”, scrive Renexia, secondo cui Med Wind può contribuire alla sicurezza energetica del Paese, alla riduzione del costo dell’energia e alla trasformazione della Sicilia in hub della transizione energetica.

Il confronto, conclude la società, resta aperto: “Deve però basarsi su dati, responsabilità e visione del futuro, non su ricostruzioni parziali o strumentali”.

Ecco la nota integrale di Renexia.

Replica MedWind Dichiarazioni Sindaco Pagoto e Altri Al Convegno Legambiemte Trapani 19 Giugno (002) by Redazione Tp24