Sensibilizzare i cittadini sui rischi delle truffe, sempre più diffuse sia nella vita quotidiana sia sul web, e fornire strumenti concreti per riconoscerle e difendersi. È stato questo l'obiettivo dell'incontro "Più informati, più sicuri: come difendersi dalle truffe", svoltosi il 25 giugno nella sede della Prefettura di Trapani su iniziativa del prefetto Daniela Lupo.
L'appuntamento rientra in un più ampio programma di iniziative dedicate alla promozione della cultura della legalità e alla prevenzione dei reati che colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.
Come riconoscere una truffa
Ad aprire i lavori è stata il commissario capo Amelia D'Angelo, della Sezione Anticrimine della Questura di Trapani, che ha illustrato le principali tipologie di truffa, soffermandosi sui segnali d'allarme da non sottovalutare e sui comportamenti da adottare per evitare di cadere nei raggiri.
Particolare attenzione è stata riservata alle truffe telefoniche, online e a quelle perpetrate con falsi appartenenti alle forze dell'ordine o ad altri enti pubblici.
Il ruolo delle forze dell'ordine
Sul tema della prevenzione è intervenuto anche il tenente colonnello Carlo Maria Segreto, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Trapani, che ha illustrato le attività di controllo e sensibilizzazione svolte sul territorio, ribadendo l'importanza di segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto al numero unico di emergenza 112.
La Guardia di Finanza, rappresentata dal tenente Paolo Morini, ha invece approfondito il fenomeno delle frodi legate ai finanziamenti pubblici e quello del cosiddetto "finto finanziere", fornendo indicazioni utili per riconoscere questi tentativi di raggiro.
Le tutele offerte dal sistema bancario
Nel corso dell'incontro si è parlato anche di sicurezza nei servizi finanziari. Il segretario della Commissione regionale ABI Sicilia, Claudio Passerini, ha illustrato le iniziative adottate dagli istituti di credito per contrastare le frodi ai danni dei correntisti.
A seguire, Giuseppe Andolina, della Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario presso la sede di Palermo della Banca d'Italia, ha spiegato le principali truffe che riguardano gli strumenti di pagamento elettronici e le tutele a disposizione dei clienti, tra cui il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.
Una rete di supporto per i cittadini
L'iniziativa ha ribadito il ruolo delle istituzioni nella tutela dei cittadini, sottolineando come nessuno debba affrontare da solo situazioni di questo tipo. L'obiettivo è rafforzare una rete di prevenzione che coinvolga, oltre alle forze dell'ordine e al sistema bancario, anche enti locali, associazioni, patronati, organizzazioni di categoria, sindacati, ordini professionali e le diocesi del territorio.
La Prefettura ha infine annunciato che sul proprio sito internet saranno pubblicati i materiali informativi illustrati durante l'incontro, insieme ai riferimenti e ai numeri utili ai quali i cittadini potranno rivolgersi per ricevere assistenza e supporto.