Volano con la surf foil ma troppo vicino ai bagnanti. È accaduto ieri sulla spiaggia e nello specchio di mare di San Teodoro, dove due persone sono state viste sfrecciare con la tavola da surf, volando letteralmente sopra l'acqua a poca distanza da chi faceva il bagno.
Gli sportivi si facevano tirare da una vela impugnata con le mani, mentre la particolare tavola, dotata di hydrofoil, si sollevava dalla superficie del mare, dando l'impressione di librarsi in aria.
Come funziona il surf foil
L'hydrofoil è costituito da un'ala subacquea collegata alla tavola tramite un piantone verticale. Quando si raggiunge una certa velocità, la particolare forma dell'ala genera una forza di portanza che solleva la tavola sopra il livello dell'acqua, riducendo quasi completamente l'attrito con il mare. Il risultato è una navigazione molto fluida e silenziosa, con la sensazione di "volare" sull'acqua anche a velocità sostenute.
Le lamentele dei bagnanti
Se da un lato l'esibizione è sicuramente spettacolare, dall'altro alcuni bagnanti hanno infatti segnalato che il surf foil veniva utilizzato troppo vicino alla riva e alle persone in acqua, comprese famiglie con bambini.
La preoccupazione riguarda soprattutto la sicurezza: queste tavole possono raggiungere velocità elevate e sono dotate di un hydrofoil rigido e affilato immerso sotto la superficie, elementi che, secondo chi era in spiaggia, rendono rischioso il loro utilizzo nelle immediate vicinanze dei bagnanti.
In molti chiedono quindi maggiori controlli e maggiore rispetto delle distanze di sicurezza previste per le attività sportive in mare, affinché discipline sempre più diffuse come il surf foil o il kite surf possano convivere con la balneazione senza mettere a rischio l'incolumità di chi si trova in acqua.