L'estate a Marsala è iniziata con un cartello che non rassicura, anzi. Sulle spiagge libere di Marsala sono co parsi avvisi che informano i bagnanti dell'assenza del servizio di salvamento e invitano, di fatto, a fare il bagno a proprio rischio. Un messaggio che arriva proprio mentre aumentano le presenze sul litorale e mentre sui social emergono i primi episodi che raccontano quanto possa essere pericoloso un mare apparentemente tranquillo.
A rendere ancora più singolare la vicenda è il fatto che il cartello, tradotto in quattro lingue, contiene diversi errori. E in tedesco il messaggio comunica addirittura il contrario di quello che dovrebbe dire.
I cartelli del Comune
Il Comune ha installato cartelli ben visibili nelle spiagge libere.
L'avviso recita:
"ATTENZIONE! BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DEL SERVIZIO DI SALVAMENTO".
Una formulazione prevista dalla normativa quando non è garantita la presenza del servizio di salvataggio. In sostanza, il Comune informa i cittadini che in quel tratto di costa non è attivo alcun presidio di sicurezza e declina la responsabilità derivante dall'assenza del servizio.
Le traduzioni... da rifare
Se il testo italiano è corretto, non si può dire lo stesso delle versioni straniere.
L'inglese presenta un evidente errore di impaginazione ("UNSAFE DUE" è scritto senza spazio) e una formulazione poco naturale.
Il francese contiene errori grammaticali che rendono la frase incompleta.
Ma è il tedesco l'errore più serio.
Nel cartello, infatti, si legge una frase che, tradotta letteralmente, significa: "Fare il bagno è pericoloso perché i bagnini sono presenti."
Esattamente l'opposto del messaggio che si voleva trasmettere.
La formulazione corretta avrebbe dovuto essere: "Baden ist gefährlich, weil keine Rettungsschwimmer vorhanden sind", cioè "Fare il bagno è pericoloso perché non sono presenti bagnini."
Un errore che, oltre a risultare curioso, rischia di creare confusione tra i turisti di lingua tedesca.
Il nodo della sicurezza
La vicenda riporta al centro un tema che ogni estate torna puntualmente: la sicurezza delle spiagge libere.
I lidi privati garantiscono il servizio di salvataggio all'interno delle aree in concessione, ma nei lunghi tratti di arenile libero la presenza dei bagnini non è prevista in modo continuativo.
Mentre il Comune sceglie di avvisare con un cartello che "la balneazione non è sicura", resta aperta una domanda che molti marsalesi si stanno ponendo: è sufficiente limitarsi ad affiggere un avviso oppure, in piena stagione estiva, sarebbe opportuno rafforzare il presidio della sicurezza lungo le spiagge più frequentate della città?
A Petrosino: quattro ragazze salvate da un bagnante
A riaccendere il dibattito è stato il post pubblicato su Facebook da una cittadina che racconta quanto accaduto nella zona di Lido Torrazza.
"Oggi in mare c'erano quattro ragazzine su tavole da surf gonfiabili e con la corrente non riuscivano a ritornare indietro. Se non fosse stato per mio marito, che è andato a nuoto prima a recuperare le prime due e poi le altre due..."
La donna lancia quindi un appello:
"Vorrei dire a chi ha lidi in gestione e a chi di dovere di aggiungere servizi di salvataggio in ogni zona di mare, anche fuori dai lidi. Le spiagge non dovrebbero essere sicure? Non ci dovrebbero essere bagnini?"
Un episodio che, se confermato nei dettagli, evidenzia come anche pochi metri di corrente possano trasformare una giornata al mare in una situazione di pericolo, soprattutto quando si utilizzano gonfiabili o tavole da SUP.