Arrivano finalmente notizie incoraggianti sulle condizioni di Valerio Losito, l’atleta rimasto coinvolto nei giorni scorsi in un grave malore durante i Campionati italiani di pesca in apnea disputati nelle acque tra Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino.
Secondo quanto confermato da fonti vicine alla famiglia e rilanciato da ambienti sportivi del settore, Losito si è risvegliato nelle ultime ore ed è attualmente lucido e cosciente. Una notizia accolta con sollievo nell’intero mondo della pesca subacquea, rimasto in apprensione sin dal momento dell’incidente.
Il malore in mare e i primi soccorsi
L’episodio si era verificato durante la prima giornata di gara del Campionato Italiano Assoluto Maschile FIPSAS. L’atleta era stato recuperato in mare in condizioni critiche e trasportato a terra per i primi soccorsi, prima del trasferimento in ospedale.
In un primo momento era stato ricoverato all’ospedale di Trapani, per poi essere trasferito in una struttura ospedaliera di Palermo per ulteriori accertamenti e cure specialistiche. Le sue condizioni, nei giorni successivi, erano state definite gravi e sotto stretta osservazione, senza un quadro clinico ufficiale diffuso.
Il ritiro di atleti e lo stop alla gara
L’incidente aveva avuto un forte impatto sull’intera competizione. In segno di rispetto e per la situazione di forte tensione emotiva, diversi atleti avevano scelto di ritirarsi dalla gara. Anche alcune squadre avevano interrotto la partecipazione, mentre le dirette della competizione erano state sospese.
Successivamente, la direzione di gara aveva disposto l’annullamento della seconda giornata, rendendo valida ai fini della classifica soltanto la prova iniziale.
Le polemiche sulle modalità di svolgimento
Accanto alla preoccupazione per le condizioni dell’atleta, nelle ore successive all’incidente si erano aperte anche forti polemiche nel mondo agonistico della pesca in apnea.
Diversi atleti e tecnici avevano espresso dubbi e critiche sulla gestione della manifestazione e sulle regole della competizione, ritenute da alcuni non adeguate ai livelli di rischio della disciplina.
Tra le contestazioni più ricorrenti, anche quella relativa all’utilizzo di attrezzature e assetti di gara considerati estremi in contesti di competizione individuale in mare aperto, oltre alla richiesta di una revisione complessiva dei protocolli di sicurezza.
Alcuni partecipanti avevano inoltre criticato i tempi e le modalità delle decisioni organizzative, ritenute non sufficientemente tempestive rispetto alla gravità dell’accaduto.
Attesa per il pieno recupero
Nonostante il risveglio e il miglioramento del quadro clinico, i medici mantengono la massima prudenza. L’atleta resta sotto osservazione per monitorare l’evoluzione delle sue condizioni nelle prossime ore. Nel frattempo, il mondo della pesca in apnea segue con attenzione l’evoluzione del caso, tra sollievo per le notizie positive e una riflessione ancora aperta sulle modalità di svolgimento delle competizioni e sui protocolli di sicurezza in mare.