Si avvia verso la fase processuale l'inchiesta su un presunto sistema di raccolta clandestina di scommesse sportive online che, secondo gli investigatori, avrebbe movimentato milioni di euro eludendo i controlli dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La Procura di Trapani ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a dieci persone, ritenute coinvolte a vario titolo nell'organizzazione.
L'indagine era emersa nel gennaio del 2024, quando la Guardia di Finanza eseguì misure cautelari e sequestri patrimoniali su disposizione della Procura di Marsala. Il fascicolo, inizialmente coordinato dal sostituto procuratore Roberto Piscitello, è stato successivamente trasferito per competenza territoriale alla Procura di Trapani, dove l'inchiesta è stata portata avanti dal pubblico ministero Antonella Trainito.
Le accuse
Agli indagati viene contestata l'associazione finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse sportive attraverso piattaforme online estere prive delle autorizzazioni previste dalla normativa italiana. Secondo l'accusa, il sistema consentiva di accettare giocate via internet e telefonicamente utilizzando siti con domini ".com" e ".net", sottraendosi così ai controlli dei Monopoli di Stato.
Il vantaggio, per gli organizzatori, sarebbe stato duplice: da una parte l'assenza del prelievo fiscale, dall'altra la possibilità di offrire quote e vincite più elevate rispetto ai circuiti autorizzati.
Le indagini ipotizzano che tra il 2018 e il 2021 siano transitati circa 23 milioni di euro in scommesse, con profitti per l'organizzazione stimati in circa 5 milioni di euro.
L'organizzazione
Per gli investigatori il gruppo avrebbe fatto capo a Carlo Napoli, 69 anni, ex appartenente alla Guardia di Finanza. Al suo fianco avrebbe operato Giuseppe Garanta, 69 anni, di Favignana, ritenuto uno dei principali collaboratori.
Tra gli indagati figura anche Luigi Cascio, 65 anni, di Trapani, che secondo l'accusa avrebbe curato insieme a Garanta una rete di raccolta scommesse estesa anche alla Tunisia, dove sarebbe stata avviata una sorta di articolazione dell'organizzazione.
Completano l'elenco degli indagati Danilo Antonio Angileri (57 anni, Petrosino), Filippo Gallina (48 anni, Ribera), Marica Genco (41 anni, Erice), Giovanni Marchese (42 anni, Erice), Salvatore Marino (50 anni, Paceco), Silvio Sebastiano Sciacca (54 anni, Mazara del Vallo) e Michelangelo Tilotta (45 anni, Paceco).
Clienti, contanti e "pizzini"
L'organizzazione avrebbe potuto contare su un portafoglio di oltre mille scommettitori, alcuni dei quali residenti anche all'estero. Le giocate sarebbero state registrate garantendo l'anonimato dei clienti e documentate attraverso ricevute cartacee, i cosiddetti "pizzini", mentre vincite e pagamenti sarebbero avvenuti esclusivamente in contanti.
Nel corso delle perquisizioni, i finanzieri sequestrarono circa 85 mila euro in contanti nell'abitazione di uno degli indagati, oltre a immobili e altri beni ritenuti riconducibili ai proventi dell'attività illecita.
Come è nata l'inchiesta
Le indagini sono partite da verifiche patrimoniali eseguite dalla Guardia di Finanza su una coppia residente nel Marsalese, titolare di un centro scommesse a Strasatti. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto. Secondo gli investigatori, l'attività commerciale rappresentava soltanto una copertura dell'organizzazione clandestina.
L'analisi delle intercettazioni telefoniche, delle comunicazioni telematiche e delle chat avrebbe poi consentito di ricostruire la rete delle scommesse illegali. Durante una perquisizione nell'abitazione di uno degli indagati, gli investigatori rinvennero anche un registro manoscritto contenente la contabilità delle giocate, ritenuto dagli inquirenti una sorta di "libro mastro" dell'organizzazione.
L'avviso di conclusione delle indagini rappresenta un atto previsto dal codice di procedura penale e non implica responsabilità accertate. Saranno gli eventuali sviluppi processuali a stabilire la fondatezza delle accuse formulate dalla Procura.