Uno squalo nuota in Sicilia. L'incontro a Menfi, il video
Un incontro raro e spettacolare nelle acque del Canale di Sicilia. Uno squalo mako lungo circa tre metri è stato avvistato nel pomeriggio di domenica 28 giugno a una decina di miglia dalla costa di Porto Palo di Menfi, nell'Agrigentino. L'animale è stato ripreso da due pescatori sportivi, Antonino Rosato e Giuseppe Scardino, che hanno documentato la scena con una GoPro, anche sott'acqua.
Le immagini, diventate rapidamente virali, mostrano il grande predatore mentre nuota con calma accanto all'imbarcazione, regalando uno spettacolo tanto affascinante quanto insolito.
Un avvistamento raro nel Mediterraneo
Secondo gli esperti i tratterebbe "al 99% di uno squalo mako" (Isurus oxyrinchus), una specie presente anche nel Mar Mediterraneo ma difficilmente osservabile così vicino alle coste siciliane.
Negli ultimi anni gli avvistamenti nel Mediterraneo sono aumentati e il Mare di Sicilia non fa eccezione. Rimane comunque un avvistamento raro, che testimonia la straordinaria biodiversità del nostro mare.
Il predatore più veloce del mare
Lo squalo mako è considerato lo squalo più veloce al mondo: può superare i 70 chilometri orari ed è famoso per gli spettacolari salti fuori dall'acqua, capaci di raggiungere anche sei metri d'altezza.
Può arrivare a quattro metri di lunghezza e possiede una dentatura particolarmente impressionante, tanto che i celebri denti raffigurati nei manifesti del film Lo Squalo erano ispirati proprio a quelli del mako e non a quelli dello squalo bianco.
È pericoloso?
Il mako è una specie dal comportamento aggressivo, soprattutto quando viene catturato all'amo. Per questo motivo rappresenta un rischio soprattutto per i pescatori, mentre gli incontri con bagnanti sono estremamente rari.
Gli esperti precisano che non considera l'uomo una preda, ma resta un animale selvatico e potente, da osservare sempre a distanza e senza tentare alcuna interazione.
Perché aumenta il numero degli avvistamenti
L'aumento della temperatura dell'acqua e gli spostamenti delle prede, come i tonni, favoriscono l'arrivo o una maggiore presenza di grandi predatori anche nel Canale di Sicilia.
Lo stesso squalo bianco è considerato un visitatore occasionale di queste acque, seguendo le migrazioni dei tonni. Gli esperti ricordano inoltre che ogni settimana nuove specie provenienti dal Mar Rosso fanno il loro ingresso nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez.
L'avvistamento al largo di Menfi, dunque, non rappresenta un allarme, ma è un'ulteriore conferma di quanto il Mare di Sicilia sia un ambiente ricco e in continua evoluzione, dove anche incontri eccezionali come quello con uno squalo mako possono diventare possibili.
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