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30/06/2026 06:00:00

 Cala il sipario sulla Summer School a Marsala. "Dal dialogo tra giovani e studiosi nasce la speranza per il futuro"

Si è conclusa alle Cantine Florio  l'undicesima edizione della History & Politics Summer School dell'Università degli studi di Palermo. 

 

Cinque giorni di lezioni, dibattiti e confronto che hanno trasformato Marsala in un laboratorio nazionale di riflessione sui grandi temi del nostro tempo: democrazia, istituzioni, intelligenza artificiale, guerre, diritti, Europa e futuro delle società contemporanee. Il titolo dell’edizione 2026 è “Politics After Tomorrow. Teorie e istituzioni per il XXI secolo”. Un tema che chiama in causa le grandi trasformazioni della politica, della rappresentanza e delle istituzioni in un tempo segnato da guerre, crisi internazionali, disinformazione, intelligenza artificiale e nuove fragilità democratiche.

 

L'ultima giornata, ospitata in uno dei luoghi simbolo del territorio, ha rappresentato il punto d'arrivo di un percorso che ha visto confrontarsi studiosi provenienti da università di tutta Italia e decine di corsisti arrivati da diverse regioni, accomunati dalla voglia di capire un presente sempre più complesso.

 

Il futuro come domanda

 « In questi cinque giorni abbiamo camminato nella storia e nel futuro, immaginando utopie e distopie e interrogandoci sulle grandi sfide che attendono le nostre comunità» racconta il direttore della Summer School Giorgio Scichilone, presidente del Polo Universitario di Trapani.

Le questioni affrontate durante la settimana sono quelle che attraversano il dibattito internazionale: la tutela delle libertà, i diritti, la pace, le trasformazioni della democrazia, l'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, le crisi geopolitiche.

«Penso che attraverso questa attività scientifica, questo dialogo e questo confronto tra studiosi e giovani possiamo guardare al futuro con fiducia e speranza», aggiunge Scichilone. «Il dialogo è la base dell'interazione e permette di aprire scenari nuovi. Il pensiero deve continuare a essere il fondamento di un agire politico virtuoso».

Le istituzioni europee davanti alle nuove sfide

La conclusione della Summer School ha visto la celebrazione del primo “Politics After Tomorrow Award” con i pitches dei  corsisti e delle  corsiste, che hanno immaginato in modo originale e innovativo delle nuove istituzioni per rispondere alle sfide del futuro. La giornata conclusiva ha ospitato, tra gli altri, Ornella Porchia, professoressa dell'Università di Torino ed esperta di diritto dell'Unione Europea.

«È stata una bellissima esperienza, ricca e in continua crescita», racconta. «Ho visto grande entusiasmo da parte degli studenti, desiderosi di confrontarsi su temi complessi come il futuro e la democrazia. È questo l'aspetto più bello della Summer School».

Porchia sottolinea anche il valore dell'interdisciplinarità che ha caratterizzato l'intera settimana.

«Proveniamo da ambiti disciplinari diversi, ma proprio per questo diventa fondamentale imparare a dialogare. Le grandi questioni del nostro tempo non possono essere affrontate in modo isolato. Abbiamo bisogno di mettere insieme diritto, politica, storia, economia e relazioni internazionali per trovare strumenti adeguati a leggere la realtà».

Nel suo intervento la docente ha affrontato il ruolo delle istituzioni europee davanti alle grandi trasformazioni geopolitiche.

«La sfida più importante è preservare il patrimonio di valori e di diritti che caratterizza l'Unione Europea in un contesto internazionale che cambia rapidamente, attraversato da tensioni e nuove minacce. Oggi più che mai le istituzioni sono chiamate a essere protagoniste».

 

La voce dei corsisti

Se i docenti hanno dato profondità scientifica al dibattito, sono stati i corsisti a restituire il senso più autentico dell'esperienza.

C'è chi racconta di aver scoperto, grazie alla Summer School, un territorio fino ad allora sconosciuto.

«Ho avuto l'opportunità di conoscere Marsala e questo territorio attraverso un'esperienza scientifica di altissimo livello. Le relazioni sono state intense, ma anche un'occasione straordinaria di crescita. E poi c'è stato il confronto con docenti, ricercatori e giovani provenienti da tutta Italia che condividono la passione per i grandi temi del nostro tempo».

Un'altra studentessa parla semplicemente di «un'esperienza meravigliosa».

«Sono state giornate impegnative, ma le consiglio davvero a tutti. Tutti i relatori sono stati disponibili al dialogo e il percorso formativo è stato intenso e bellissimo».

Tra i partecipanti c'era anche uno studente liceale.

«Era la mia prima esperienza e, anche se non sono ancora uno studente universitario, mi sono trovato benissimo. Le competenze che ho sviluppato qui difficilmente le avrei acquisite altrove. Credo che iniziative come questa siano importanti anche per i ragazzi della mia età, perché conoscere ciò che accade nel mondo è fondamentale. Bisogna cominciare presto».

 

Marsala punto di riferimento

Undici edizioni hanno ormai trasformato la History & Politics Summer School in un appuntamento stabile del panorama accademico nazionale. Non soltanto un ciclo di lezioni universitarie, ma una rete che ogni anno porta a Marsala studiosi, ricercatori e studenti per interrogarsi sul presente e immaginare il futuro.

 

Una settimana che lascia in eredità molto più degli atti di un convegno: relazioni, idee, confronti e una comunità che continua a crescere, convinta che, in un tempo segnato da guerre, crisi democratiche e cambiamenti rapidissimi, fermarsi a studiare e dialogare resti uno degli esercizi più necessari.