Trapani Servizi torna a chiudere il bilancio in attivo e guarda ad ampliare il proprio raggio d'azione.
L'assemblea dei soci della società partecipata del Comune di Trapani ha approvato il bilancio d'esercizio 2025, che si chiude con un utile di circa 49 mila euro, confermando l'amministratore unico, l'ingegnere Pino Accardo, anche per il prossimo anno.
L'assemblea, rappresentata dal socio unico, il sindaco Giacomo Tranchida, ha approvato all'unanimità il documento contabile, destinando l'intero utile alle riserve straordinarie per rafforzare il patrimonio della società e consolidarne gli equilibri economico-finanziari.
Secondo l'amministrazione comunale, il risultato assume particolare rilievo perché ottenuto in un contesto ancora segnato dall'emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti in Sicilia. Il ritardo nell'attivazione della nuova discarica pubblica ha infatti costretto anche Trapani Servizi a sostenere costi elevati per il conferimento dei rifiuti fuori provincia, il cosiddetto "turismo dei rifiuti", fenomeno che negli ultimi anni ha inciso pesantemente sui bilanci di molti Comuni siciliani.
Per Palazzo d'Alì il risultato è il frutto del percorso di razionalizzazione avviato negli ultimi mesi, fondato sul contenimento dei costi, sull'ottimizzazione delle risorse e sul miglioramento dell'efficienza operativa.
Ma il bilancio rappresenta anche l'occasione per delineare il futuro della partecipata. Tranchida ha infatti annunciato l'intenzione di ampliare progressivamente le attività affidate alla società comunale.
Dopo la sperimentazione del servizio di tumulazioni ed estumulazioni al cimitero comunale, il Comune sta valutando di assegnare a Trapani Servizi anche interventi per la manutenzione del verde pubblico.
Tra le ipotesi allo studio figurano inoltre nuove competenze nella gestione del servizio idrico, nella manutenzione dei tombini e della rete fognaria e in alcuni servizi stradali.
L'obiettivo è trasformare la società in una realtà sempre più polifunzionale, capace di gestire direttamente una parte crescente dei servizi pubblici locali, seguendo un modello già adottato da altri enti locali attraverso le proprie società partecipate.
Per Trapani Servizi si apre così una fase che potrebbe andare oltre la tradizionale gestione del ciclo dei rifiuti.
L'imminente apertura della nuova discarica, attesa da tempo per ridurre i costi di conferimento e superare una delle principali criticità del sistema regionale, viene indicata dall'amministrazione come uno degli elementi destinati a migliorare ulteriormente la sostenibilità economica della società.
Il risultato economico rappresenta quindi un segnale di stabilità per una partecipata che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con l'aumento dei costi di gestione e con le difficoltà strutturali del sistema siciliano dei rifiuti.
La sfida, adesso, sarà tradurre questo equilibrio di bilancio in una maggiore capacità operativa e nell'estensione dei servizi affidati dal Comune.