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01/07/2026 08:00:00

Trapani, nuovo spazio per cultura del mare: nasce il Centro "Trapani for Peace"

Un edificio pubblico inutilizzato, a pochi passi dal porto, potrebbe presto trasformarsi in un luogo dedicato alla cultura, alla solidarietà e alla cooperazione internazionale. È questo l'obiettivo dell'amministrazione comunale di Trapani che, con la delibera di Giunta n. 311 del 2026, ha approvato l'atto di indirizzo per valorizzare l'immobile di via Porta Galli, un tempo sede della Guardia di Finanza, destinandolo alla nascita del "Centro per la Cultura del Mare – Trapani for Peace".

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del rapporto storico tra Trapani e il mare, elemento che ha plasmato nei secoli l'identità economica, culturale e sociale della città. Il nuovo centro sorgerà infatti in un'area strategica, a ridosso del porto, e punta a diventare un punto di riferimento per attività culturali, educative e sociali.

Il progetto trae ispirazione dalla proposta presentata dall'associazione Elpis Nave Ospedale ODV ETS, realtà impegnata nella cooperazione internazionale e nell'assistenza sanitaria nei Paesi più fragili.

 L'immobile sarà affidato, attraverso procedure pubbliche, a Enti del Terzo Settore e associazioni che presenteranno iniziative dedicate allo sviluppo sostenibile, alla cultura del mare, alla protezione civile, alla resilienza delle comunità costiere, alla cittadinanza attiva e ai percorsi di pace.

"È il primo passo per restituire alla città uno spazio strategico vicino al mare, aperto alla comunità e alle realtà che ogni giorno si impegnano per un mondo migliore", ha dichiarato il sindaco Giacomo Tranchida, sottolineando come il progetto rappresenti un investimento sul ruolo sociale delle associazioni.

Per il primo cittadino, il futuro Centro dovrà diventare "un punto di riferimento per la cultura del mare che unisce i popoli", affidando agli enti del Terzo Settore il compito di animare uno spazio capace di promuovere inclusione, cooperazione e partecipazione civica.

L'iniziativa si lega anche al percorso della candidatura delle Saline di Sicilia al programma MaB UNESCO (Man and the Biosphere), che punta a coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del territorio. 

Dopo le polemiche degli ultimi mesi sul dossier UNESCO, il Comune continua a investire su progetti che rafforzino il legame tra la città e il mare, considerato uno degli elementi identitari della candidatura. 

Con il recupero dell'immobile di via Porta Galli, l'amministrazione aggiunge così un nuovo tassello alla strategia di rigenerazione del waterfront cittadino, puntando non soltanto sul recupero del patrimonio pubblico, ma anche sulla costruzione di uno spazio aperto alla comunità e alle reti del volontariato, con l'ambizione di fare di Trapani un laboratorio di dialogo, cultura e cooperazione nel cuore del Mediterraneo.