Mancò 13 giorni senza motivo. Legittimo il licenziamento al Comune di Alcamo di Cassarà
Tredici giorni di assenza senza autorizzazione possono bastare a compromettere definitivamente il rapporto di fiducia con la pubblica amministrazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha messo la parola fine alla vicenda di una dipendente del Comune di Alcamo, confermando la legittimità del licenziamento disciplinare disposto dall'ente.
La decisione riguarda Antonina Cassarà, dipendente amministrativa a tempo determinato, categoria A, licenziata nel marzo del 2020 dopo essersi assentata dal lavoro per complessivi 13 giorni nel corso del 2019.
Le ferie richieste ma non autorizzate
Secondo quanto emerso nel procedimento giudiziario, la lavoratrice si sarebbe assentata dal servizio dopo aver presentato richieste di ferie senza attendere la necessaria autorizzazione da parte del Comune.
Per i giudici della Suprema Corte spettava invece alla dipendente verificare che fosse arrivato il via libera dell'amministrazione prima di lasciare il posto di lavoro.
Un processo durato anni
La vicenda era già arrivata una prima volta in Cassazione nel 2023. In quell'occasione i giudici avevano disposto un nuovo esame della causa, chiedendo alla Corte d'Appello di Palermo di valutare se il licenziamento fosse proporzionato rispetto ai fatti contestati.
Nel giudizio di rinvio, la Corte d'Appello ha ritenuto che le assenze non fossero episodi isolati, ma ripetuti e concentrati in un breve arco temporale, configurando una condotta incompatibile con il rapporto fiduciario richiesto nel pubblico impiego.
La Cassazione: fiducia compromessa
La Corte di Cassazione ha condiviso questa valutazione, respingendo definitivamente il ricorso della dipendente.
Pur ribadendo che il licenziamento disciplinare richiede sempre una verifica concreta della gravità dei fatti, i giudici hanno ritenuto che, nel caso del Comune di Alcamo, non fossero emersi elementi idonei a giustificare le assenze. Per questo hanno confermato la piena legittimità del provvedimento disciplinare adottato dall'amministrazione comunale.
La sentenza rafforza un principio consolidato nella giurisprudenza sul pubblico impiego: l'assenza dal servizio senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione può compromettere il rapporto di fiducia e, nei casi più gravi o reiterati, giustificare il licenziamento disciplinare.
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