Un intervento del deputato del Partito democratico all'Ars Nello Dipasquale accende i riflettori su un articolo del ddl Stralcio venuto fuori dai lavori della commissione Attività produttive, impedendo l'approvazione di una norma che avrebbe consentito il cambio di destinazione d'uso dei capannoni adibiti ad attività produttive, costruiti con contributi pubblici, in edilizia civile.
"Abbiamo bloccato il tentativo di dare un via libera indiscriminato ad una nuova ondata di cementificazione", dice Dipasquale che poi ricostruisce: "In passato l'Aula si era già espressa favorevolmente rispetto alla possibilità di trasformare questi capannoni in attività turistico-ricettive ma dare il via all'edilizia civile, quindi a nuove abitazioni, sarebbe stata ben altra cosa".
A questo punto il parlamentare dem ha annunciato in aula la richiesta di voto palese sulla norma in questione: "L'obiettivo era quello di costringere i deputati di maggioranza a mettere la faccia su una norma sbagliata e immorale", racconta ancora Dipasquale. Alla fine l'articolo, così come il precedente sui parcheggi di pertinenza delle attività commerciali, è tornato in commissione "e la maggioranza in questo modo - sottolinea Dipasquale - ha evitato l'ennesimo capitombolo".
Il deputato del Pd poi conclude: "Questo centrodestra continua a presentare norme isolate che incidono in maniera importante in determinati settori senza procedere a progetti di riforma organici. Un modo di procedere assurdo e senza alcuna logica, figlio di una totale assenza di visione sui problemi della Sicilia e sulle possibili soluzioni".