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03/07/2026 15:00:00

Anffas Trapani a ExpoAid 2026: "Il Progetto di Vita deve diventare realtà"

Dal diritto all'autonomia all'inclusione lavorativa, dall'abitare indipendente alla scuola, fino alla piena attuazione della riforma della disabilità. Sono questi i temi che hanno portato Anffas Trapani a partecipare a ExpoAid 2026 – "Io, Persona di valore", il più importante appuntamento nazionale dedicato alla disabilità e all'inclusione sociale, che si è svolto dal 25 al 27 giugno al Palacongressi di Rimini. 

 

L'iniziativa, promossa dal Ministro per le Disabilità, ha riunito istituzioni, associazioni, enti del Terzo Settore e operatori provenienti da tutta Italia per confrontarsi sul futuro delle politiche dedicate alle persone con disabilità. 

Per l'associazione trapanese la partecipazione all'evento è stata l'occasione per presentare le esperienze maturate nel territorio provinciale e confrontarsi con le buone pratiche sviluppate in altre realtà italiane.

 

Nel corso dei tre giorni di lavori si è discusso di Progetto di Vita, vita indipendente, inclusione lavorativa, sport, scuola, caregiver, abitare inclusivo e attuazione della riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo 62 del 2024, che punta a superare il tradizionale modello assistenziale mettendo al centro la persona, i suoi diritti e le sue aspirazioni. 

Anffas Trapani ha illustrato il percorso avviato nella provincia attraverso la promozione dei Progetti di Vita personalizzati, l'attività dello Sportello Antidiscriminazione, il sostegno alle famiglie e le iniziative dedicate all'inclusione sociale.

"ExpoAid 2026 ha confermato come il futuro delle politiche per la disabilità debba necessariamente partire dalla persona, dalle sue aspirazioni, dai suoi desideri e dai suoi diritti. Il Progetto di Vita non può rimanere un principio astratto, ma deve tradursi in interventi concreti, servizi adeguati e opportunità reali di partecipazione alla vita della comunità", afferma il presidente di Anffas Trapani, Basilio Calabrese.

 

Il tema assume un significato particolare anche per il territorio trapanese, dove da anni le associazioni denunciano la carenza di servizi dedicati all'autonomia delle persone con disabilità, la difficoltà di costruire percorsi personalizzati e la necessità di rafforzare il coordinamento tra Comuni, Asp, scuole e Terzo Settore. 

Negli ultimi mesi il dibattito si è concentrato anche sull'applicazione concreta della riforma nazionale, chiamata a cambiare profondamente il sistema di presa in carico delle persone con disabilità attraverso il cosiddetto Progetto di Vita, che dovrà integrare gli interventi sanitari, sociali, educativi e lavorativi in un unico percorso costruito insieme alla persona interessata. 

 

Per Anffas Trapani la sfida non riguarda soltanto le norme, ma soprattutto la loro attuazione nei territori.

L'associazione rinnova quindi la disponibilità a collaborare con istituzioni, enti locali, aziende sanitarie, scuole e organizzazioni del Terzo Settore per costruire una rete capace di garantire pari opportunità e piena cittadinanza alle persone con disabilità.

L'esperienza di ExpoAid, conclude Anffas, rappresenta uno stimolo a proseguire il lavoro già avviato nella provincia di Trapani, promuovendo la piena applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, della Legge 328/2000, della Legge 112/2016 sul "Dopo di noi" e della riforma della disabilità, affinché i principi dell'inclusione trovino concreta applicazione nella vita quotidiana delle persone e delle loro famiglie.