Trapani, acquazzone estivo e centro storico allagato
Dopo giorni di caldo intenso, è bastata poco più di un'ora di pioggia per riportare Trapani in uno scenario da nubifragio.
Il violento temporale che si è abbattuto questa mattina sulla città ha provocato allagamenti in diverse zone, mettendo in difficoltà residenti, commercianti e automobilisti e costringendo all'intervento i Vigili del Fuoco e la Protezione civile.
Le criticità più evidenti si sono registrate nel centro storico.
In via Torrearsa, nel tratto iniziale nei pressi della sede della Guardia di Finanza, l'acqua ha superato il livello dei marciapiedi, rendendo complicato il transito di veicoli e pedoni.
Disagi anche nell'area della statua di Garibaldi, davanti alla stazione marittima, dove le carreggiate si sono trasformate in pochi minuti in un'enorme distesa d'acqua.
Le precipitazioni più abbondanti hanno interessato soprattutto la zona del porto, dove numerose strade sono finite sott'acqua con inevitabili rallentamenti alla circolazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per monitorare la situazione e gestire le criticità.
Allagamenti sono stati segnalati anche a Pizzolungo, nel territorio di Erice, dove sono entrate in azione le squadre della Protezione civile comunale.
Il peggioramento era stato annunciato dalle previsioni meteo. Per oggi sulla Sicilia era infatti in vigore l'allerta gialla diramata dal Dipartimento della Protezione Civile per rischio idraulico e idrogeologico, con la previsione di temporali anche di forte intensità.
Se Marsala invece è stata sostanzialmente risparmiata dal maltempo e dagli allagamenti, Trapani si è ritrovata ancora una volta a fare i conti con un problema che si ripresenta a ogni pioggia intensa: l'incapacità di alcune aree della città di smaltire rapidamente le acque meteoriche.
Ed è inevitabile che lo sguardo torni, in questo caso, verso il porto e alle trasformazioni realizzate in occasione della Coppa America di vela del 2005. Un tema che da quasi vent'anni alimenta polemiche e interrogativi.
Nel 2007 il Ministero dell'Ambiente giudicò infatti non conformi alle prescrizioni impartite e non sostenibili sotto il profilo ambientale diverse opere eseguite in regime di emergenza per ospitare l'evento internazionale, chiedendo interventi correttivi.
Da allora, ogni nubifragio riaccende il dibattito sulle modifiche apportate all'assetto del waterfront e sulla loro possibile incidenza nella gestione delle acque piovane, tema affrontato anche nella relazione dell' ing. Venturini sulla crisi idrica.
Ma questa volta, a destare allarme nei cittadini, ci sono anche i lavori per la BRT che, nella percezione pubblica, sono viste come una causa dei nuovi allagamenti.
Resta però un dato evidente: le immagini di questa mattina mostrano, ancora una volta, come alcune aree della cittá continuino a rappresentare i punti più vulnerabili della città quando le precipitazioni diventano intense.
Una vulnerabilità che, a distanza di anni, continua a riproporre le stesse scene: strade sommerse, traffico in tilt e attività commerciali costrette a fare i conti con l'acqua che invade la città.
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