Il Comitato No F-35 Trapani-Birgi interviene sulla manifestazione "Pantelleria – Mediterraneo d'Autore", in programma dal 3 al 5 luglio all'interno del Distaccamento Aeroportuale dell'Aeronautica Militare di Pantelleria, esprimendo una netta contrarietà alla scelta della location e al significato politico che attribuisce all'iniziativa.
Secondo il Comitato, l'organizzazione di un festival culturale all'interno di una struttura militare rappresenta un messaggio che rischia di normalizzare la presenza delle infrastrutture militari nella vita quotidiana dei cittadini.
"Una base militare non può diventare un luogo di spettacolo"
Nella nota diffusa, il Comitato sottolinea come la vicenda si inserisca in un momento particolarmente delicato per il territorio trapanese, richiamando il progetto del futuro hub europeo per l'addestramento dei piloti degli F-35 previsto nella base di Trapani-Birgi.
Per gli attivisti, utilizzare una base dell'Aeronautica come sede di una rassegna culturale rappresenta "un'operazione di facciata" finalizzata ad abituare l'opinione pubblica alla presenza delle strutture militari, trasformandole in luoghi di aggregazione e socialità.
Nel mirino la presenza di esponenti politici di maggioranza e opposizione
Il Comitato evidenzia anche la composizione del programma della manifestazione, che vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni, del Governo e dell'opposizione parlamentare.
Tra i nomi citati figurano il presidente del Senato Ignazio La Russa, i ministri Guido Crosetto e Matteo Piantedosi, il leader di Azione Carlo Calenda, il capogruppo del Partito Democratico al Senato Francesco Boccia e l'ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Secondo il Comitato, la presenza trasversale di rappresentanti di diversi schieramenti politici dimostrerebbe una convergenza sulle politiche di difesa e sugli investimenti nel settore militare, nonostante le contrapposizioni che caratterizzano il dibattito politico nazionale.
Critiche anche al ruolo dei media
La nota esprime perplessità anche sulla partecipazione di giornalisti e personalità del mondo dell'informazione.
Secondo il Comitato, la presenza di firme considerate indipendenti all'interno di una manifestazione ospitata in una base militare contribuirebbe a rendere ordinaria quella che viene definita una progressiva militarizzazione del territorio siciliano.
"La cultura sia strumento di pace"
Il Comitato ribadisce che la cultura dovrebbe rappresentare uno spazio di confronto, dialogo e promozione della pace, e non essere utilizzata, a suo avviso, per valorizzare infrastrutture destinate ad attività militari.
Nel documento si richiama inoltre il tema della destinazione delle risorse pubbliche, sostenendo che gli investimenti nel riarmo sottraggano fondi a settori come sanità, scuola e servizi sociali.
"Continueremo a opporci al progetto dell'hub F-35"
In conclusione, il Comitato No F-35 Trapani-Birgi conferma la propria opposizione al progetto dell'hub europeo per l'addestramento dei piloti degli F-35 previsto nella base di Birgi e annuncia che continuerà a seguire l'evoluzione delle iniziative legate alla presenza militare nel territorio.
«La Sicilia deve essere un luogo di incontro, confronto e pace, non una base logistica per i conflitti», conclude la nota diffusa dal Comitato.