Cominciano oggi, 4 luglio, i saldi estivi in Sicilia. Per molti commercianti rappresentano l'appuntamento più importante della stagione, quello che può aiutare a recuperare parte di una primavera caratterizzata da consumi deboli e vendite altalenanti. Ma quest'anno le aspettative sono improntate alla prudenza: le famiglie spendono meno, mentre il commercio tradizionale continua a fare i conti con la concorrenza dell'e-commerce e dei grandi centri commerciali.
Secondo le stime di Confcommercio, nell'Isola il giro d'affari dei saldi dovrebbe attestarsi intorno ai 350 milioni di euro, con una spesa media di 170 euro per famiglia e 75 euro a persona. Un dato inferiore sia alla media nazionale sia a quello registrato nel 2025, quando la spesa media familiare superava i 180 euro.
Potere d'acquisto in calo
Per il presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, il problema è soprattutto economico.
«Il potere d'acquisto delle famiglie siciliane è più debole rispetto al resto d'Italia e questo si riflette inevitabilmente sulla capacità di spesa durante i saldi», osserva.
A incidere sono anche le nuove abitudini di consumo. Sempre più acquisti vengono effettuati online oppure nelle grandi superfici commerciali, mentre i negozi dei centri storici faticano a mantenere la stessa attrattività di un tempo.
La proposta: un "Passaporto del commercio locale"
Per rilanciare il commercio di vicinato, Manenti propone l'istituzione di un "Passaporto del commercio locale", una piattaforma digitale che premi chi acquista nei negozi dei centri storici.
L'idea è semplice: ogni acquisto genererebbe crediti utilizzabili per ottenere sconti su musei, parchi archeologici e trasporto pubblico regionale, trasformando lo shopping in un'esperienza collegata anche alla valorizzazione del territorio e del turismo.
Federmoda: "I saldi sono una boccata d'ossigeno"
Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale di Federmoda Italia, definisce i saldi «una piccola ma importante boccata d'ossigeno» per le imprese del settore moda.
«Acquistare nei negozi di fiducia significa scegliere qualità, consulenza e trasparenza, ma anche sostenere attività che ogni giorno mantengono vivi i nostri centri urbani», sottolinea.
La dirigente di Confcommercio avverte però che i saldi, da soli, non possono risolvere una crisi che dura ormai da anni e chiede misure strutturali per rafforzare i consumi e sostenere le imprese.
La partita si gioca anche in provincia di Trapani
Anche nella provincia di Trapani i saldi rappresentano un banco di prova importante. Da Marsala a Trapani, passando per Mazara del Vallo, Alcamo e Castelvetrano, il commercio di vicinato continua a confrontarsi con una clientela sempre più attenta ai prezzi e con la concorrenza delle piattaforme online.
Le speranze dei commercianti sono legate anche all'arrivo dei turisti, già numerosi nelle località balneari come San Vito Lo Capo, Favignana, Castellammare del Golfo e Pantelleria. Se una parte della spesa dei visitatori dovesse ricadere nei negozi dei centri storici, i saldi potrebbero rappresentare un'importante occasione di rilancio per molte attività.
L'auspicio delle associazioni di categoria è che questo periodo non sia soltanto un momento di sconti, ma l'occasione per riportare i consumatori nei negozi di prossimità, che continuano a rappresentare un presidio economico e sociale fondamentale per le città siciliane.