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06/07/2026 06:00:00

Bianchi, il ritorno al mare. Così la storica azienda di Marsala riscopre le sue radici e guarda al futuro

Prima o poi doveva succedere. Perché la famiglia Bianchi, a Marsala, è legata al vino e ai distillati, ma anche alla navigazione, al porto, alle rotte commerciali che per oltre due secoli hanno fatto della città una capitale internazionale del Marsala. E con il mare, prima o poi, era destinata a incontrarsi di nuovo.

 

È questo il senso più autentico del GinSale Boat Tour, l'iniziativa organizzata venerdì 26 giugno al tramonto, con partenza dal porto di Marsala. Una mezz'ora di navigazione insolita, davanti alla costa dove nacque l'epopea del vino Marsala e dove ancora oggi sorge lo storico stabilimento della famiglia Bianchi. Un modo diverso di guardare la città, riscoprendone la storia attraverso il mare, la stessa prospettiva dalla quale, per oltre due secoli, arrivavano e partivano i velieri carichi di botti diretti verso l'Europa e le Americhe.

 

Ma quella traversata è stata molto più di un evento promozionale. È stata un viaggio nella memoria, nel presente e nel futuro di una delle aziende simbolo dell'imprenditoria marsalese.

 

Una serata speciale nel ricordo di Giuseppe Bianchi

 

Per Claudio Bianchi l'emozione era evidente. Non soltanto perché il Boat Tour rappresentava un nuovo modo di raccontare il marchio Gin Sale e le attività della cantina, ma soprattutto perché si trattava della prima iniziativa pubblica dopo la scomparsa del padre Giuseppe Bianchi, avvenuta lo scorso giugno.

La sua assenza era percepibile in ogni momento della serata, ma allo stesso tempo sembrava trasformarsi in una presenza discreta, quasi naturale, lungo quel percorso che lui stesso aveva contribuito a custodire per decenni.

 

Guardare Marsala dal mare per capire la sua storia

 

Durante la navigazione, gli ospiti hanno costeggiato il Baglio Woodhouse, lo storico complesso che domina ancora oggi il waterfront marsalese.

A raccontarne la storia è stato Diego Maggio, con un intervento che ha trasformato quella breve traversata in una vera lezione di storia economica.

Fu proprio lì che, alla fine del Settecento, prese forma una delle intuizioni imprenditoriali più importanti del Mediterraneo.

Il mercante inglese John Woodhouse, arrivato inizialmente in Sicilia per commerciare soda destinata alla produzione del vetro, comprese che il vero tesoro di Marsala era il vino. Da quell'intuizione nacque un'industria destinata a cambiare il destino economico della Sicilia occidentale.

Negli anni successivi sarebbero arrivati gli Ingham, i Whitaker, e le altre grandi famiglie britanniche che costruirono cantine, infrastrutture commerciali e collegamenti internazionali, facendo del territorio tra Trapani, Marsala e Mazara uno dei principali distretti vitivinicoli del Mediterraneo.

 

 

La famiglia che salvò il Baglio Woodhouse

 

Il racconto della traversata si è poi intrecciato con quello della famiglia Bianchi.

Negli anni Cinquanta una parte dello storico stabilimento Woodhouse venne acquistata da Leone Bianchi.

Una scelta che, col passare del tempo, si è rivelata molto più di un investimento immobiliare.

Leone Bianchi comprese che quel complesso non custodiva soltanto edifici, ma una parte fondamentale della memoria economica della città. Acquistandolo, impedì che andasse disperso, consegnandolo alle generazioni future. Un patrimonio poi custodito da Giuseppe Bianchi e oggi affidato a Claudio, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni di imprenditori e custodi della memoria.

L'immagine del Baglio osservato dal mare, proprio come lo vedevano i brigantini inglesi oltre due secoli fa, è stata probabilmente il momento più suggestivo della serata.

 

Non solo vino: l'esperienza diventa racconto

 

Il Boat Tour rappresenta anche una nuova direzione nella proposta dell'azienda.

Non più soltanto degustazioni o visite in cantina, ma esperienze capaci di mettere insieme storia, territorio, paesaggio e cultura.

La navigazione è stata seguita da un talk all'interno delle cantine con Gianluca Guidi, ospite della serata, intervistato dall'avvocato Giacomo Frazzitta, in un dialogo dedicato al rapporto tra arte, memoria e territorio.

Una formula che punta a trasformare la visita in un'esperienza culturale completa, valorizzando il patrimonio storico che ruota attorno al mondo del Marsala.

 

La svolta: entra Tenute Orestiadi

 

Nel corso della serata Claudio Bianchi ha annunciato anche una delle novità più importanti degli ultimi anni.

Alla fine del 2025 è stato formalizzato l'ingresso nella compagine sociale di Tenute Orestiadi, realtà ormai consolidata del panorama vitivinicolo siciliano.

Un'operazione che rappresenta una svolta strategica per l'azienda marsalese.

L'obiettivo è rafforzare la capacità produttiva, sviluppare nuovi progetti, ampliare la presenza commerciale e valorizzare ulteriormente marchi già conosciuti come Amaro Segesta, Gin Sale e la produzione dei distillati storici della casa.

Un'alleanza che punta a coniugare la tradizione ultracentenaria della famiglia Bianchi con nuove energie imprenditoriali.

 

Due premi che confermano la qualità

 

Il momento di crescita dell'azienda trova conferma anche nei riconoscimenti ottenuti recentemente alla 43ª edizione dell'Alambicco d'Oro, il più prestigioso concorso nazionale organizzato da ANAG.

Il Gin Sale al sale marino ha conquistato la Medaglia Gold nella categoria Gin, confermando la qualità di un prodotto che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama dei distillati italiani.

Un altro riconoscimento è arrivato per il Brandy Leone Bianchi Riserva del Fondatore 15 anni, premiato con la Medaglia Silver, ulteriore testimonianza dell'attenzione che l'azienda continua a dedicare anche ai suoi prodotti più storici.

 

La storia continua

 

Forse il significato più profondo del Boat Tour sta proprio qui.

In un momento in cui molte imprese raccontano il proprio passato come una semplice celebrazione nostalgica, la famiglia Bianchi ha scelto di farlo rimettendo il mare al centro del racconto.

Perché Marsala è nata guardando il Mediterraneo. E le fortune del suo vino sono salpate proprio da quel porto.

Riscoprire quella prospettiva significa ricordare che la storia non è un monumento immobile, ma un patrimonio da continuare ogni giorno. È il messaggio che arriva dal Baglio Woodhouse, dalle cantine Bianchi e da una famiglia che, da oltre un secolo, continua a intrecciare il proprio destino con quello della città.