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07/07/2026 18:45:00

Unioncamere: “La Sicilia cresce, più imprese e occupati nel primo trimestre 2026”

La Sicilia continua a registrare segnali positivi sul piano economico. È quanto emerge dall’analisi congiunturale dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, relativa al primo trimestre 2026.

 

Secondo i dati diffusi, l’Isola ha registrato il terzo maggiore aumento percentuale di imprese attive a livello nazionale e il quarto in termini numerici. Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è positivo per 638 imprese, con un tasso di crescita dello 0,15% e un dato occupazionale pari a 1.189.632 addetti.

Il dato siciliano assume rilievo anche nel confronto nazionale: in tutta Italia il saldo attivo è di 690 imprese, mentre 12 regioni chiudono il trimestre con un saldo negativo.

 

I settori che crescono

Nel primo trimestre 2026 il comparto più dinamico è quello delle imprese innovative, con 3.545 iscrizioni e 600 cancellazioni, per un saldo attivo di 2.945 unità.

Bene anche il settore dell’energia, che raddoppia, e tengono i servizi di alloggio, la programmazione informatica e il comparto immobiliare.

Nel 2025 il tasso di natalità delle imprese in Sicilia è stato del 5,8%, contro un tasso di mortalità del 3,95%. Le imprese femminili rappresentano il 24,4% del tessuto economico regionale, quelle giovanili l’8,9% e quelle gestite da stranieri il 6,4%.

 

Occupazione, redditi e credito

L’analisi dell’Istituto “Guglielmo Tagliacarne” evidenzia indicatori positivi in otto casi su dieci rispetto alla media nazionale.

Aumentano le startup innovative, con un +10,6% rispetto al -3,5% del dato nazionale. Crescono anche le imprese del Terzo settore: +7,1%, contro il +6,2% italiano.

Sul fronte del lavoro, tra il 2024 e il 2025 gli occupati aumentano dello 0,9%, poco sopra la media nazionale dello 0,8%. Dal 2021 l’incremento è del 10,3%. Le assunzioni nelle imprese extra-agricole, tra giugno 2025 e giugno 2026, crescono dello 0,4%, mentre in Italia calano dello 0,8%.

Segnali positivi anche per risparmio e credito. I depositi bancari e il risparmio postale, tra dicembre 2024 e dicembre 2025, aumentano del 4,7%, contro il 3,2% nazionale. I prestiti alle imprese crescono del 3%, in controtendenza rispetto al dato italiano, che segna -0,4%.

Nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in Sicilia risulta aumentato del 14,8% rispetto al 2021. I redditi da lavoro dipendente crescono del 19,7% e incidono per il 52,5% sulla disponibilità economica delle famiglie.

 

Case e mercato immobiliare

Cresce anche il mercato immobiliare. La vendita di case tra il 2024 e il 2025 registra in Sicilia un aumento del 7%, superiore al dato nazionale del 6,4%.

 

Il commento di Pace

Per Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia, i dati sono “il risultato tangibile delle politiche del governo regionale presieduto da Renato Schifani”.

Secondo Pace, le misure adottate hanno puntato “sul sostegno all’economia reale e al sistema imprenditoriale” e non su “aiuti a pioggia”. Il presidente di Unioncamere sottolinea anche la collaborazione tra governo regionale, Unioncamere Sicilia e sistema camerale.

“Le ingenti risorse messe a disposizione con i bandi e con le misure affidate all’Irfis-FinSicilia e ora anche all’Irca hanno stimolato la propensione agli investimenti delle imprese”, afferma Pace.

Tra i settori indicati come trainanti ci sono turismo, traffici marittimi, blue economy, innovazione, transizione energetica, porti, agricoltura, aeroporti e infrastrutture.

Il quadro tracciato da Unioncamere è dunque quello di una Sicilia in crescita, con segnali positivi su imprese, lavoro, credito, redditi e investimenti.