×
 
 
07/07/2026 15:33:00

Trapani, processo per la morte del piccolo Giorgio: rinviate le testimonianze dei medici

Nuova udienza davanti al Tribunale di Trapani nel processo per la morte del piccolo Giorgio, il bambino di cinque anni deceduto nel giugno 2023 all'ospedale dei Bambini "Di Cristina" di Palermo. Un procedimento chiamato a fare luce sulle eventuali responsabilità mediche che avrebbero portato al tragico epilogo.

Sul banco degli imputati c'è il pediatra Antonio Eros Somma, accusato di omicidio colposo. Secondo la Procura, sulla base delle conclusioni dei consulenti tecnici, una diagnosi tempestiva di appendicite avrebbe consentito, con elevata probabilità, di salvare la vita del bambino.

 

Entra nel processo la compagnia assicurativa

L'udienza, presieduta dal giudice Ignazio Di Noto Marrella, è stata dedicata soprattutto a questioni procedurali.

Il Tribunale ha accolto la richiesta di Unipol, la compagnia assicurativa del medico, che entra formalmente nel procedimento come responsabile civile. In caso di eventuale condanna, l'assicurazione potrebbe infatti essere chiamata a rispondere degli eventuali risarcimenti insieme agli altri soggetti coinvolti.

L'ingresso della compagnia nel processo ha però comportato un rinvio del calendario istruttorio.

 

Rinviata la deposizione dei due primari

Non sono stati ascoltati i due testimoni attesi nell'udienza odierna, entrambi considerati fondamentali per la ricostruzione della vicenda.

Si tratta di Paolo Formica, primario della Chirurgia Pediatrica dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani, che eseguì l'intervento d'urgenza sul piccolo Giorgio, e di Vincenzo Bagnara, primario della Chirurgia Pediatrica della clinica Morgagni e consulente tecnico nominato dalla famiglia del bambino.

Le loro deposizioni sono state rinviate alla prossima udienza.

 

Prossimo appuntamento l'11 settembre

Il processo riprenderà l'11 settembre, quando il Tribunale entrerà nel vivo dell'istruttoria con l'esame dei testimoni ancora da sentire.

Le testimonianze degli specialisti saranno ritenute determinanti per chiarire il percorso diagnostico e terapeutico seguito nei confronti del bambino e per consentire al giudice di valutare le responsabilità contestate all'imputato.

 

L'obiettivo è chiudere il processo entro l'anno

Nel corso dell'udienza il giudice Di Noto Marrella ha manifestato l'intenzione di imprimere un'accelerazione al procedimento, con l'obiettivo di arrivare alla sentenza entro la fine del 2026.

In aula era presente anche la famiglia del piccolo Giorgio, assistita dall'avvocato Massimiliano Fabio. I genitori continuano a mantenere vivo il ricordo del figlio, che avrebbe compiuto otto anni poche settimane fa. Lo scorso 29 giugno, in forma strettamente privata, è stata celebrata una messa nella chiesa di San Giuseppe in sua memoria.