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07/07/2026 12:33:00

Mazara, rifiuti nella Riserva Gorghi Tondi: il WWF chiede più controlli e telecamere

Cresce l’allarme per l’abbandono di rifiuti nella Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi, a Mazara del Vallo. Dopo l’episodio raccontato da TP24, con un uomo sorpreso dai cittadini mentre stava per scaricare sacchetti di spazzatura nella zona dei Gorghi Tondi, interviene anche il WWF, che chiede maggiori controlli e nuove telecamere.

 

A denunciare la situazione è Stefania D’Angelo, direttrice della Riserva e coordinatrice regionale delle Riserve siciliane del WWF Italia. Secondo la direzione dell’area protetta, rispetto allo scorso anno si registra un aumento degli episodi di abbandono di rifiuti dentro i confini della Riserva.

 

Tra i materiali ritrovati ci sono resti di lavorazione abusiva del pesce, gusci di gamberi, teste di pesce spada, guaine catramate e sacchi pieni di rifiuti di ogni genere.

“La scrivente Direzione, considerato l’incremento entro i confini della Riserva di abbandono di rifiuti di ogni genere e tipo, ha chiesto e chiede alle autorità competenti di porre in essere maggiori controlli per arginare il problema”, afferma D’Angelo.

Dopo gli ultimi episodi, la direzione della Riserva ha presentato denuncia al Nucleo Carabinieri Forestali di Palermo. Sono al vaglio i filmati registrati dalle telecamere installate in alcuni punti strategici dell’area protetta per contrastare gli illeciti ambientali.

 

Il WWF chiede anche un intervento del Comune di Mazara del Vallo. “Chiedo al sindaco di considerare l’apposizione di un presidio fisso di telecamere comunali, per contrastare in maniera costante e definitiva il fenomeno”, dichiara D’Angelo. La direttrice chiede inoltre la rimozione rapida dei rifiuti già abbandonati.

 

Le segnalazioni arrivano anche dai residenti. Nuovi cumuli di rifiuti sono stati documentati nell’area di pre-riserva, lungo il prolungamento di via Treviso, provenendo dall’incrocio con la provinciale 38 Mazara del Vallo-Torretta Granitola, in direzione del fungo idrico.

 

Resta da capire se l’aumento degli scarichi abusivi nella zona possa essere collegato allo spostamento degli incivili da altre aree della città, come Mazara Due, dove negli ultimi mesi ci sono stati interventi di bonifica e maggiore attenzione da parte dei residenti. Al momento è solo un’ipotesi, che potrà essere verificata dalle autorità competenti.

Intanto il problema resta evidente: una delle aree naturalistiche più importanti del territorio mazarese continua a essere colpita dall’abbandono illegale di rifiuti. E il WWF chiede controlli più incisivi, sanzioni e videosorveglianza stabile per fermare il degrado.