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08/07/2026 15:23:00

Trapani, via libera al restauro della Venere. La Giunta accelera anche su Borgo Livio Bassi e sulla pulizia dei canali

Dopo le polemiche degli ultimi giorni per il cedimento di una delle vasche della Fontana della Venere in piazza ex Mercato del Pesce, arriva il passaggio amministrativo che apre la strada ai lavori di recupero del monumento simbolo della città.

La Giunta comunale di Trapani ha approvato il progetto esecutivo per il restauro conservativo e la rifunzionalizzazione della fontana della Venere, dando seguito al parere favorevole rilasciato dalla Soprintendenza ai Beni culturali lo scorso 3 luglio. 

L'intervento rientra nel più ampio progetto di riqualificazione che comprende il social housing di via Carreca, l'ex scuola De Rosa e il recupero dell'area dell'ex Mercato del Pesce. 

L'approvazione arriva in un momento particolarmente delicato. Solo pochi giorni fa, infatti, il distacco e la caduta di una delle vasche della fontana avevano riportato al centro del dibattito pubblico lo stato di conservazione della Venere Anadiomene, alimentando le critiche dell'opposizione sulla manutenzione del patrimonio monumentale cittadino. Il cedimento era avvenuto proprio mentre era già arrivato il via libera della Soprintendenza al progetto di restauro. 

Nel commentare l'approvazione, il sindaco Giacomo Tranchida ha parlato di "definitivo passaggio amministrativo" verso il recupero di uno dei simboli della città.

"Si tratta del definitivo passaggio amministrativo per il concreto recupero e valorizzazione della Fontana della Venere, simbolo legato alla storia e all'identità cittadina, che tornerà a nuova vita grazie a un intervento di restauro che ne garantirà la conservazione e la fruibilità per cittadini e visitatori. Questi i fatti concreti, lasciamo a taluni dell'opposizione consiliare le chiacchiere ed i video passerella", afferma il primo cittadino.

La Fontana della Venere rappresenta uno dei monumenti più riconoscibili del centro storico di Trapani. 

Collocata nella piazza nel 1876, dopo la demolizione delle antiche mura cittadine, la statua in ghisa è una riproduzione ottocentesca della "Venus sortant du Bain" dello scultore francese Christophe-Gabriel Allegrain, custodita al Louvre, ed è diventata negli anni uno degli elementi identitari della cosiddetta "Chiazza". 

 

Borgo Livio Bassi pronto a riaprire dopo quarant'anni

Nella stessa giornata l'amministrazione comunale ha fatto il punto anche sul recupero del Borgo Livio Bassi, nella zona di Fulgatore-Ummari.

Grazie alla collaborazione tra Comune di Trapani e IACP, il borgo storico dovrebbe riaprire a settembre. L'Istituto autonomo case popolari ha completato la ristrutturazione di dieci alloggi destinati al social housing, mentre il Comune ha recuperato gli altri locali, che saranno destinati a servizi e spazi per la comunità locale.

Il complesso, progettato dall'architetto Domenico Sanzone e realizzato durante il periodo fascista, era stato progressivamente abbandonato dagli anni Ottanta. Il recupero è stato finanziato con fondi europei e punta a restituire una funzione residenziale e sociale a un'area storica del territorio comunale.

"Oggi restituiamo dignità ad un pezzo di storia della nostra città. Borgo Livio Bassi è stato abbandonato per 40 anni. Grazie alla collaborazione con l'IACP e ai fondi europei lo riportiamo a nuova vita. Dieci famiglie avranno una casa e la comunità di Fulgatore nuovi spazi di aggregazione e servizi", dichiarano il sindaco Tranchida e l'assessore Giuseppe Pellegrino.

 

 

Al lavoro sui canali di Contrada Canalotti

L'amministrazione ha inoltre aggiornato sullo stato degli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico.

Sono infatti in corso le operazioni di pulizia dei primi due corsi d'acqua demaniali in contrada Canalotti, nelle vicinanze dell'abitato di Fulgatore. I lavori, consegnati lo scorso 27 marzo, sono finanziati dall'Autorità di Bacino con 365 mila euro e sono stati progettati dall'ufficio tecnico comunale.

L'obiettivo è ridurre il rischio di allagamenti e mettere in sicurezza le abitazioni della zona attraverso la manutenzione dei canali.

"La sicurezza del territorio è una priorità assoluta per questa Amministrazione. Con la consegna dei lavori per la pulizia dei canali diamo una risposta concreta alle contrade della Città di Trapani, intervenendo in un settore che sarebbe di competenza di altri Enti ma che non potevamo lasciare scoperto", dichiarano ancora Tranchida e Pellegrino.

 

 

Tre interventi differenti, dunque, che spaziano dalla tutela del patrimonio storico alla rigenerazione urbana fino alla prevenzione del dissesto idrogeologico, e che l'amministrazione rivendica come parte del programma di riqualificazione della città. 

Resta ora da verificare il rispetto dei tempi annunciati, soprattutto per il restauro della Venere, atteso da anni e diventato ancora più urgente dopo il recente crollo di una parte della fontana.