Il potere, la sua vertigine, la sua caduta.
Il Luglio Musicale Trapanese apre la 78ª Stagione con “Nabucco”, uno dei titoli più popolari e politici di Giuseppe Verdi.
L’opera andrà in scena il 12 e il 14 luglio, alle 21, al Teatro Giuseppe Di Stefano di Trapani, lo spazio all’aperto immerso nel verde di Villa Margherita.
La nuova stagione dell’Ente, intitolata “Verbi d’Amore”, parte dunque con un capolavoro che tiene insieme teatro, musica, conflitto, fede, oppressione e desiderio di libertà.
Verdi e il dramma del potere
“Nabucco”, su libretto di Temistocle Solera, racconta la parabola del re di Babilonia e il suo confronto con il popolo ebraico assediato a Gerusalemme.
Dentro la vicenda ci sono intrighi politici, amori contrastati, ambizione, fanatismo, caduta e redenzione. Ma il nucleo più forte resta il rapporto tra potere e limite.
Nabucco crede di poter dominare uomini e divinità. La sua storia diventa invece il racconto di una fragilità: quella di chi confonde la forza con l’assoluto e scopre, troppo tardi, che ogni dominio può incrinarsi.
È questa la lettura che attraversa la regia di Renato Bonajuto, costruita attorno all’idea di Babilonia come universo della forza, dell’ambizione e della precarietà degli imperi.
Il “Va, pensiero” e la memoria collettiva
“Nabucco” è anche l’opera del “Va, pensiero”.
Il coro degli ebrei prigionieri è diventato nel tempo molto più di una pagina musicale. È un simbolo universale della nostalgia per la libertà perduta, della memoria di un popolo, del bisogno di riconoscimento.
Nel clima del Risorgimento, quella dimensione corale rese l’opera un punto di riferimento per un pubblico che vi riconobbe la propria domanda di identità e liberazione.
Anche per questo il coro non è soltanto una presenza musicale. In “Nabucco” diventa personaggio collettivo: una comunità che resiste all’oppressione attraverso la memoria, la fede e la parola condivisa.
Cast e squadra artistica
Sul podio ci sarà Giovanni Di Stefano, alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Ente Luglio Musicale Trapanese.
Il coro è preparato dal maestro Fabio Modica.
La regia è firmata da Renato Bonajuto. Le scene sono di Lorenzo Trucco, i costumi di Artemio Cabassi.
Nel ruolo del titolo ci sarà Enkhbold Ankhbayar. Caterina Meldolesi interpreterà Abigaille, Giovanni Battista Parodi sarà Zaccaria, Blagoj Nacoski Ismaele e Angela Schisano Fenena.
Completano il cast Mariano Orozco, Gianluca Moro e Ikumi Nakagawa.
Una scena tra materia e luce
La messinscena lavora su segni essenziali e fortemente simbolici.
Un cavallo bronzeo accompagna l’apparizione di Nabucco, richiamando la potenza militare e l’ambizione del sovrano.
I costumi mantengono un legame con la tradizione iconografica dell’opera, ma attraverso linee asciutte e senza tempo.
Un ruolo centrale spetta alla luce, chiamata a trasformare la materia scenica e a riscrivere lo spazio. Il metallo non resta elemento decorativo: diventa superficie drammatica, riflesso del potere e della sua instabilità.
Una coproduzione
Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con l’Opera Giocosa di Savona e con il Teatro Politeama di Lecce.
La 78ª Stagione è organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani.
Partner sono il Conservatorio di Musica di Stato “Antonio Scontrino” di Trapani e il Conservatorio di Musica di Stato “Arturo Toscanini” di Ribera. Media partner Rai Cultura.
La direzione artistica è di Walter Roccaro. L’Ente è presieduto da Giacomo Tranchida, con Filippo De Vincenzi consigliere delegato.
Informazioni
“Nabucco” sarà in scena il 12 e il 14 luglio, alle 21, al Teatro Giuseppe Di Stefano di Trapani.
Per informazioni: 0923 29290, botteghino@lugliomusicale.it, www.lugliomusicale.it.