Trapani, apre il centro per uomini autori di violenza: percorsi contro la recidiva
Si può fermare un femminicidio prima che accada? La risposta passa anche da qui.
Da anni il contrasto alla violenza di genere si è concentrato, giustamente, sulla protezione delle vittime. Case rifugio, centri antiviolenza, percorsi di sostegno psicologico e legale. Ma c'è un altro fronte sul quale si gioca una parte decisiva della prevenzione: quello degli uomini che la violenza la esercitano.
È da questa consapevolezza che nasce il nuovo Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV) del Distretto socio-sanitario 50, che sarà presentato martedì 14 luglio, alle 10.30, nella sede del Comando della Polizia Municipale di Trapani.
Si tratta di un servizio recentemente accreditato che opererà per i nove Comuni del Distretto con l'obiettivo di prendere in carico uomini responsabili di comportamenti violenti, offrendo percorsi psicologici specialistici orientati alla responsabilizzazione, al cambiamento e alla prevenzione della recidiva.
Un tassello che mancava
L'attivazione del Centro è frutto del percorso avviato dal Distretto socio-sanitario 50, con il Comune di Trapani, ente capofila, che ha messo a disposizione i locali all'interno del Comando della Polizia Municipale, dando attuazione al protocollo approvato nel 2025 dalla Giunta comunale e successivamente condiviso dai nove Comuni del Distretto.
La gestione sarà affidata all'associazione CO.TU.LE.VI. – Contro Tutte le Violenze, realtà che da anni opera nel contrasto alla violenza di genere e che gestisce oltre 130 sportelli di ascolto in Sicilia, oltre ai Centri antiviolenza di Trapani e Santo Stefano di Camastra.
Negli anni l'associazione ha inoltre sviluppato percorsi dedicati agli uomini maltrattanti attraverso i Protocolli Zeus, sottoscritti con la Questura di Trapani, e le collaborazioni con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), lavorando sulla responsabilizzazione degli autori di violenza.
Perché lavorare sugli autori
Secondo i dati del Ministero della Giustizia e del Dipartimento per le Pari Opportunità, i programmi rivolti agli uomini autori di violenza rappresentano oggi uno degli strumenti indicati anche dalla Convenzione di Istanbul, il trattato internazionale che invita gli Stati non solo a proteggere le vittime, ma anche a promuovere interventi capaci di modificare i comportamenti violenti e ridurre il rischio di nuove aggressioni.
In Italia i CUAV sono stati progressivamente riconosciuti dal legislatore e inseriti nella rete dei servizi territoriali, con l'obiettivo di affiancare i Centri antiviolenza senza sostituirli. La presa in carico degli uomini, infatti, non costituisce un'alternativa alla tutela delle vittime, ma uno strumento complementare per prevenire nuove violenze.
Un'équipe multidisciplinare
Sul piano operativo il Centro potrà contare sulla collaborazione del Centro Clinico Hygieia e della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia SiPGI, che metteranno a disposizione psicologi e psicoterapeuti specializzati nella gestione del disagio relazionale, affettivo e comportamentale.
L'obiettivo dichiarato è accompagnare gli uomini in un percorso di consapevolezza delle proprie responsabilità, intervenendo prima che la violenza si ripeta.
Alla presentazione interverranno il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, la presidente di CO.TU.LE.VI Aurora Ranno e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto.
L'incontro servirà a illustrare modalità di accesso, finalità e funzionamento del nuovo servizio, destinato a diventare un punto di riferimento per l'intero Distretto socio-sanitario 50.
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