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13/07/2026 00:30:00

Case popolari in Sicilia, Cna: «Subito i cantieri con i 246 milioni del Fesr»

Cresce la pressione sulla Regione Siciliana perché acceleri l'avvio degli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale finanziati con le risorse del Programma Fesr Sicilia 2021-2027. A lanciare l'appello è CNA Costruzioni Sicilia, che chiede al governo regionale di passare rapidamente dalla programmazione all'apertura dei cantieri, sia per dare una risposta al crescente fabbisogno abitativo dell'Isola sia per sostenere un comparto che si prepara ad affrontare il dopo-PNRR.

La richiesta arriva al termine della riunione del Comitato esecutivo di CNA Costruzioni Sicilia, durante la quale è stata ribadita la necessità di non disperdere le risorse già stanziate dalla Regione. La giunta guidata dal presidente Renato Schifani ha infatti approvato l'incremento della dotazione finanziaria della priorità "Housing", portando gli stanziamenti complessivi a circa 246 milioni di euro, dei quali 183 milioni provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

 

«Occasione storica per il patrimonio pubblico»

 

«La programmazione di queste risorse rappresenta un'opportunità storica per il rilancio del patrimonio edilizio pubblico della Sicilia, un'occasione che non possiamo permetterci di sprecare», afferma il presidente di CNA Costruzioni Sicilia, Salvatore Cannavò.

Secondo Cannavò, mentre gli effetti degli investimenti del PNRR si avviano alla conclusione, questo nuovo programma potrebbe garantire continuità al settore delle costruzioni. «Non basta stanziare i fondi, bisogna attuarli. Chiediamo alla Regione di passare dalle parole ai fatti, avviando subito la macchina operativa per recuperare e riqualificare gli alloggi pubblici, molti dei quali versano in stato di abbandono o necessitano di interventi urgenti».

 

Recupero degli immobili ed efficienza energetica

 

La riprogrammazione approvata dalla Regione punta a finanziare interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, efficientamento energetico e miglioramento della qualità abitativa degli alloggi pubblici, privilegiando la riqualificazione rispetto al consumo di nuovo suolo.

 

«Serve un nuovo motore per il settore»

 

Sulla stessa linea il coordinatore regionale di CNA Costruzioni Sicilia, Maurizio Merlino, che sottolinea il valore strategico dell'investimento.

«Dopo la fine del PNRR il settore rischia di trovarsi senza un volano di crescita. Siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione competenze e professionalità per realizzare opere funzionali, sostenibili e di qualità. L'obiettivo deve essere quello di ridare dignità al patrimonio abitativo pubblico della Sicilia, rispondendo a un bisogno sociale che non può più attendere».