Dopo Pizzolungo, torna a riaccendersi il caso dell'emergenza idrica nel territorio di Erice.
Stavolta al centro della denuncia c'è via Pola, dove diverse famiglie sarebbero senza una goccia d'acqua dallo scorso mese di maggio, costrette ormai da settimane a rifornirsi attraverso autobotti private.
A sollevare la questione è il consigliere comunale di opposizione Vincenzo Maltese, presidente della III Commissione consiliare, che questa mattina ha protocollato un'interrogazione urgente indirizzata al sindaco e all'assessore con delega al servizio idrico.
"Il problema sembra essere strutturale e sistemico – afferma Maltese – Gli uffici sono a conoscenza della situazione e sono state inoltrate diverse segnalazioni. È necessario trovare una soluzione immediata perché ormai da tre mesi gli abitanti di via Pola sono costretti ad acquistare acqua da ditte private".
Secondo il consigliere, con l'arrivo del caldo e l'aumento delle temperature la situazione è diventata ancora più critica. I consumi sono cresciuti e, in assenza della normale erogazione dalla rete, le famiglie stanno affrontando costi sempre più elevati per garantirsi l'acqua necessaria alle esigenze quotidiane.
Per questo Maltese chiede un intervento tempestivo dell'amministrazione comunale e dei tecnici degli uffici competenti. "Mi auguro – conclude – che venga trovata immediatamente una soluzione per porre fine ai disagi che queste famiglie stanno vivendo".
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di criticità che, negli ultimi mesi, hanno interessato il servizio idrico ericino. Già a giugno lo stesso Maltese aveva denunciato pesanti disservizi a Pizzolungo e in altre zone del territorio, sostenendo che interi quartieri fossero rimasti senza approvvigionamento per settimane e chiedendo interventi strutturali sulla rete.
Episodi che, pur avendo carattere temporaneo, hanno evidenziato la fragilità del sistema di approvvigionamento in alcune aree del territorio.
La nuova segnalazione su via Pola rilancia quindi il tema della tenuta della rete idrica comunale proprio nel periodo dell'anno in cui la domanda d'acqua raggiunge i livelli più elevati.
Adesso l'attenzione si sposta sulle risposte che arriveranno dall'amministrazione e sugli eventuali interventi per ripristinare un servizio essenziale che, per alcune famiglie, manca ormai da quasi tre mesi.