Agosto risuona a Selinunte
Un Roy Paci inedito in chiave jazz, Alan Sorrenti intramontabile, gli omaggi ai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, le note caraibiche e i riff energetici. Il mese di agosto è da segnare in calendario perché ogni...
Dal pianoforte di Raphael Gualazzi ai ritmi cubani di Alain Pérez, passando per John Coltrane, flamenco, elettronica e spoken word. Dal 22 al 26 luglio debutta a Marsala “Jazz in Cantina”, il nuovo format inserito nel Marsala Jazz Festival.
Cinque serate e tre sedi: Cantine Pellegrino, Cantine Storiche Donnafugata e Cantine Fina. Il progetto porta la musica contemporanea dentro luoghi legati alla storia produttiva della città, costruendo un percorso tra concerti, vino e identità del territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Catania Jazz e il comitato organizzativo locale. La direzione artistica è di Pompeo Benincasa, mentre Rossana Giacalone Caleca cura le relazioni istituzionali. Il festival ha il patrocinio del Comune di Marsala.
Il debutto è previsto mercoledì 22 luglio, alle 21.30, alle Cantine Pellegrino, dove sono disponibili 600 posti a sedere non numerati.
Ad aprire il festival sarà Raphael Gualazzi, con un concerto che attraversa jazz, blues, soul e canzone d’autore.
Con lui suoneranno Michele Mecco Guidi alle tastiere e ai cori, Anders Ulrich al contrabbasso e al basso elettrico, Luigi Faggi alla tromba e ai cori, Gianluca Nanni alla batteria e ai cori.
Il concerto inaugurale è associato al giallo, primo colore del percorso visivo scelto per accompagnare le diverse sedi e tradurre in immagini le atmosfere della musica e del vino. L’appuntamento del 22 luglio risulta già sold out. (TicketOne)
Il 23 e 24 luglio il festival si sposterà alle Cantine Storiche Donnafugata, identificate dal colore arancio. Entrambe le serate prevedono due concerti.
Giovedì 23 luglio, alle 21, saliranno sul palco Victor Zamora al pianoforte e Yaniel Matos al violoncello con il Cuban Piano-Cello Project.
Il duo costruisce un dialogo tra melodia e ritmi afro-cubani, affidando a due strumenti solitamente lontani dalla tradizione caraibica un repertorio aperto all’improvvisazione.
Alle 22.30 sarà la volta del Ricardo Toscano Quartet, con Ricardo Toscano al sax, Hugo Lobo al pianoforte, Romeu Tristão al contrabbasso e Marcos Cavaleiro alla batteria.
Il quartetto eseguirà i quattro movimenti di A Love Supreme, la suite di John Coltrane diventata uno dei lavori centrali della storia del jazz.
Venerdì 24 luglio, alle 21, il programma riprenderà con lo Yumi Ito Quartet.
La cantante e pianista svizzera sarà affiancata da Nadav Erlich al contrabbasso, Alessio Cazzetta alla chitarra e Iago Fernandez alla batteria.
Il progetto si muove tra jazz contemporaneo, improvvisazione vocale, art-pop e scrittura neoclassica, alternando passaggi intimi a soluzioni ritmiche più complesse.
Alle 22.30 toccherà al Daniel García Trio, formato da Daniel García al pianoforte, Reinier “El Negrón” al contrabbasso e Michele Olivera alla batteria.
La formazione lavora sul rapporto tra jazz e flamenco, senza limitarsi a sovrapporre i due linguaggi: ritmi e armonie vengono integrati in una scrittura comune, sostenuta dall’improvvisazione. (comune.marsala.tp.it)
Le ultime due serate si svolgeranno alle Cantine Fina, associate al colore malva. Gli spazi potranno accogliere fino a mille spettatori in piedi.
Sabato 25 luglio, alle 21.30, arriveranno i tredici musicisti di Alain Pérez y La Orquesta, impegnati nella tappa marsalese del La Fiesta Tour 2026.
Il musicista cubano porta sul palco un progetto costruito sull’incontro tra tradizione caraibica, jazz e flamenco. Un concerto orchestrale nel quale arrangiamenti, fiati, percussioni e improvvisazione sostengono una forte componente ritmica.
La chiusura di domenica 26 luglio, alle 21.30, sarà affidata a Cédric Hanriot e Time Is Colour – Vol. 3.
Con il pianista e produttore francese suoneranno Bertrand Bernard al basso, Antonin Violot alla batteria e al pad elettronico, e Nunny alla voce.
Il progetto mette in relazione strumenti acustici, sintetizzatori, hip-hop, soul, elettronica e spoken word. Una conclusione che porta il festival verso le forme più recenti della ricerca jazzistica. (comune.marsala.tp.it)
“Jazz in Cantina” costruisce così una rassegna diffusa, nella quale ogni sede non è soltanto lo spazio del concerto. Le cantine diventano parte dell’esperienza, con un proprio colore e una precisa identità, mentre la musica attraversa tradizioni e geografie differenti senza perdere il legame con Marsala.
Un Roy Paci inedito in chiave jazz, Alan Sorrenti intramontabile, gli omaggi ai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, le note caraibiche e i riff energetici. Il mese di agosto è da segnare in calendario perché ogni...
Per dieci giorni Erice torna a essere un piccolo laboratorio internazionale di musica classica. Dal 13 al 24 agosto docenti e studenti dell’Accademia Russa di Musica Gnesin saranno in Sicilia per la settima edizione della International School...
Chatbot che rispondono ai clienti, post generati in pochi secondi, immagini e video creati con un prompt: negli ultimi due anni l'intelligenza artificiale è entrata nel marketing di moltissime piccole e medie imprese,...
Le canzoni dei Beatles cambiano veste, ma non perdono la loro identità. Al contrario, trovano nuove sfumature tra jazz, soul, swing e racconto teatrale. Debutta mercoledì 6 agosto, al Tempio di Hera del Parco archeologico di Selinunte,...