L'arresto ai domiciliari del deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto, disposto dal gip di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta "Corte dei Miracoli" sul Cefpas, scuote la politica siciliana e scatena le reazioni delle opposizioni. Mentre proseguono le indagini per corruzione, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico chiedono al presidente della Regione, Renato Schifani, di rompere il silenzio e assumersi una responsabilità politica su quella che definiscono una vera e propria "questione morale" che investe la maggioranza di centrodestra.
Ida Carmina: "È il fallimento morale di un sistema di potere"
Tra le prime voci a intervenire c'è quella della deputata regionale del M5S Ida Carmina, che parla di un episodio "di straordinaria gravità politica e istituzionale".
Pur ribadendo il rispetto per il lavoro della magistratura e per il principio della presunzione di innocenza, Carmina ritiene che sul piano politico il giudizio sia già inevitabile.
"Da anni denunciamo il rischio che enti pubblici, società partecipate e pezzi dell'amministrazione regionale venissero trasformati in strumenti di gestione del consenso anziché in istituzioni al servizio dei cittadini", afferma. Secondo l'esponente pentastellata, quanto emerso dall'inchiesta confermerebbe quelle preoccupazioni e dimostrerebbe come la Sicilia continui a essere segnata da scandali mentre restano irrisolti problemi come sanità, infrastrutture, lavoro e servizi essenziali.
Carmina conclude auspicando un rapido accertamento dei fatti e affermando che "la politica deve finalmente aprire una stagione di trasparenza, legalità e meritocrazia". Rivolge infine a Gallo Afflitto un passaggio personale: "Spero che utilizzi il tempo degli arresti domiciliari per riflettere sulle difficoltà quotidiane dei siciliani, costretti ad affrontare liste d'attesa infinite e servizi carenti".
Il M5S: "Schifani non può più tacere"
Ancora più duro il gruppo del Movimento 5 Stelle, che punta direttamente il dito contro il governo regionale.
Secondo i pentastellati, arresti e inchieste nella maggioranza sarebbero ormai diventati così frequenti da non fare quasi più notizia. "L'arresto del deputato del partito del presidente Schifani in molti casi non ha nemmeno conquistato l'apertura dei giornali online", sostengono.
Per il M5S il presidente della Regione "non può fare finta di nulla" e dovrà affrontare la questione durante la relazione annuale prevista all'Assemblea regionale siciliana. I parlamentari nazionali del Movimento eletti in Sicilia parlano di un elenco ormai "disarmante" di esponenti del centrodestra coinvolti in vicende giudiziarie e invitano la maggioranza a non impartire lezioni di legalità.
Barbagallo (Pd): "Schifani faccia un passo indietro"
Anche il Partito Democratico attacca frontalmente il governo regionale.
Il segretario regionale Anthony Barbagallo definisce il caso Cefpas "la perfetta cartina di tornasole del metodo di costruzione e gestione del consenso da parte del centrodestra". Secondo il leader dem siciliano, la decisione del gip confermerebbe "un sistema basato su una concezione distorta della cosa pubblica, piegata a fini personali".
Barbagallo ricorda che il Pd aveva già sollevato dubbi sulla gestione del Cefpas attraverso interventi in Aula, iniziative pubbliche e un esposto in Procura.
Per questo torna a chiedere le dimissioni del presidente della Regione: "Schifani non può continuare a fare spallucce davanti a una platea di indagati e rinviati a giudizio che non ha eguali nella storia del Parlamento siciliano. Tragga le dovute conseguenze, rimetta il mandato e restituisca la parola agli elettori".
Chi è Riccardo Gallo Afflitto
Riccardo Antonio Gallo Afflitto, nato nel 1967 a Montevideo, è uno dei principali esponenti di Forza Italia nell'Agrigentino. Diplomato in scenografia e laureato all'Accademia di Belle Arti di Agrigento, ha iniziato la carriera politica nel 2008 con l'elezione al Consiglio provinciale.
È stato deputato regionale nelle legislature 2017 e 2022, dopo un primo mandato all'Ars tra il 2013 e il 2018, costruendo negli anni un forte consenso elettorale nella provincia di Agrigento. Considerato vicino a Marcello Dell'Utri e tra gli artefici della riorganizzazione interna di Forza Italia che ha portato Marcello Caruso alla guida del partito in Sicilia, ha mantenuto un ruolo influente soprattutto dietro le quinte della politica regionale.
Sul piano parlamentare, però, la sua attività è stata piuttosto limitata, con pochi atti legislativi presentati a propria firma.
L'inchiesta "Corte dei Miracoli"
Quello disposto dal gip di Caltanissetta rappresenta il primo provvedimento giudiziario di rilievo nei confronti di Gallo Afflitto. In passato il suo nome era stato chiamato in causa da alcuni collaboratori di giustizia in vicende legate alla mafia, accuse che erano state archiviate.
Adesso il deputato di Forza Italia si trova agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del Cefpas, un'indagine che rischia di avere pesanti ripercussioni sul piano politico e che riaccende il confronto sulla trasparenza nella gestione degli enti pubblici regionali. La vicenda è destinata a occupare il centro del dibattito all'Assemblea regionale siciliana nei prossimi giorni, con le opposizioni che chiedono al presidente Schifani di riferire in Aula sulle ricadute politiche dell'inchiesta.