Il caso dei rifiuti a Marsala, con la proposta presentata dal Partito Democratico cittadino – rappresentato in Consiglio comunale dalla segretaria Linda Licari – è stato affrontato anche dalla UIL Trasporti Trapani. Licari sostiene, appellandosi a una sentenza del Consiglio di Stato, che il Comune potrebbe non pagare i 2 milioni di euro dovuti a Formula Ambiente.
Il sindacato respinge la proposta del Partito Democratico e afferma in maniera netta: “Sui diritti dei lavoratori non si costruisce propaganda politica”.
La nota
La UIL Trasporti Trapani ha espresso contrarietà alla proposta avanzata ufficialmente dalla consigliera Linda Licari, con la quale si invita l'Amministrazione comunale a non corrispondere le somme previste dall'accordo transattivo sottoscritto con Formula Ambiente.
La UIL Trasporti afferma che si tratta di “una posizione che, oltre a risultare amministrativamente superficiale, appare priva della necessaria conoscenza degli atti e rischia di produrre effetti gravissimi sui diritti economici dei lavoratori del servizio di igiene ambientale. È necessario ricordare che quelle somme non riguardano esclusivamente l'adeguamento ISTAT, come rappresentato all'opinione pubblica. Esse sono il risultato di un accordo transattivo sottoscritto per chiudere un contenzioso nato dalle gravi criticità amministrative maturate durante la precedente Amministrazione Grillo, la cui gestione ha esposto il Comune a rilevanti responsabilità economiche”.
Perché la transazione?
Il sindacato chiarisce che “la scelta della transazione non è stata un favore al gestore, ma la conseguenza di un'evidente incapacità amministrativa che avrebbe potuto condurre il Comune a una soccombenza giudiziaria con ulteriori aggravi per le casse pubbliche tra interessi, rivalutazioni monetarie e spese legali. Una soluzione perseguita anche in un momento politicamente delicato, alle porte di una campagna elettorale che avrebbe poi decretato la netta sconfitta dell'Amministrazione Grillo e l'elezione della sindaca Patti”.
Per il sindacato è “grave che il Partito Democratico abbia volutamente omesso, oppure ignorato, che nell'importo complessivo oggetto della transazione sono comprese le premialità spettanti ai lavoratori, previste dagli accordi contrattuali vigenti. Se ciò fosse frutto di una mancata conoscenza degli atti, saremmo davanti a una preoccupante superficialità istituzionale. Se invece tale circostanza fosse nota, allora sarebbe ancora più grave aver scelto consapevolmente di alimentare un dibattito politico che finisce per mettere in discussione risorse che appartengono esclusivamente ai lavoratori”.
Sette anni fa a decidere il sistema fu l’ex sindaco Di Girolamo
La UIL Trasporti ripercorre le tappe dell’accordo: “Risulta inoltre singolare che proprio il Partito Democratico dimentichi che quel sistema di premialità nasce da un contratto approvato circa sette anni fa durante un'Amministrazione comunale nella quale il PD governava la città e che vide nell'allora vicesindaco Agostino Licari uno dei principali promotori di quell'impianto contrattuale”.
Tutela per i lavoratori
Una difesa piena per gli operatori che ogni giorno garantiscono i servizi alla città di Marsala, per la UIL Trasporti: “I lavoratori dell'igiene ambientale non possono diventare il bersaglio di operazioni politiche o mediatiche. Sono gli stessi lavoratori che operano quotidianamente in condizioni estremamente gravose, soprattutto durante i mesi estivi, spesso esclusi dalle ordinanze di sospensione emanate per altre categorie durante le ondate di calore e persino durante il periodo pandemico. Sono loro che hanno consentito al Comune di Marsala di raggiungere livelli di raccolta differenziata tra i più elevati della provincia, permettendo all'Ente di ottenere importanti premialità economiche dai Consorzi di Filiera. Oggi appare inaccettabile che proprio chi beneficia dei risultati raggiunti tenti di mettere in discussione il riconoscimento economico dovuto a chi quei risultati li ha costruiti ogni giorno, sulle strade della città”.
Sì alle somme e sì alla premialità
La UIL Trasporti Trapani avrebbe auspicato un atteggiamento diverso: “Piuttosto che proporre il mancato pagamento di somme che comprendono anche diritti dei lavoratori, sarebbe stato più serio avanzare una proposta per rendere strutturale e istituzionalizzare il sistema delle premialità, riconoscendo stabilmente il valore professionale degli operatori ecologici e garantendo trasparenza, certezza e dignità a un istituto contrattuale che premia il merito e i risultati. La UIL Trasporti Trapani respingerà con assoluta fermezza qualsiasi tentativo di utilizzare i lavoratori come terreno di scontro politico”.
La chiusura della nota del sindacato è perentoria: “I diritti contrattuali non sono materia di propaganda elettorale, né possono essere sacrificati per costruire facili slogan. Chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di conoscere gli atti prima di formulare proposte pubbliche che rischiano di generare disinformazione e di colpire chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale alla comunità marsalese. Avendo circa un mese fa inoltrato nota ufficiale alla sindaca Patti, confidiamo in un suo imminente intervento per dirimere ogni dubbio e assicurare ai lavoratori il pagamento della premialità anno 2025”.
La segreteria provinciale UIL Trasporti Trapani.