Marsala: non c'è più il cartello di divieto di balneazione alla foce del Birgi e nessuno informa i bagnanti
Fino a qualche settimana fa quel cartello che vi mostriamo nelle foto era ben visibile. Poi qualcuno lo ha sradicato, lo ha abbandonato in un terreno poco distante e ha portato via anche i paletti di ferro che lo sostenevano. Eppure quel segnale aveva una funzione precisa: informare che il tratto di mare alla foce del fiume Birgi è inserito tra le aree interessate dal divieto di balneazione.
L'avviso, riportato in quattro lingue, indicava chiaramente il "Punto 11 – Fiume Birgi", specificando che quel tratto di costa è interessato dall'immissione delle acque del fiume. Una segnalazione prevista per informare residenti e turisti della presenza del divieto.
Spiaggia piena di bagnanti
Oggi, sabato 18 luglio, quella spiaggia è gremita di persone. Tra i bagnanti ci sono famiglie e tanti bambini che fanno il bagno senza sapere che quel tratto di mare rientra tra quelli per i quali è prevista l'interdizione alla balneazione.
La domanda è inevitabile: com'è possibile che, dopo la rimozione del cartello, nessuno sia intervenuto per ripristinare la segnaletica o almeno per informare gli utenti della spiaggia? Sotto le macchine dei tanti bagnanti che hanno preso d'assalto la spiaggia della foce.
Un cartello sparito da settimane
Se un tratto di costa è sottoposto a divieto di balneazione, la segnalazione non rappresenta una semplice formalità burocratica. Serve a tutelare la salute pubblica, informando i cittadini di una potenziale criticità.
Per questo appare grave che, a distanza di quasi due settimane dal danneggiamento del cartello, nessuno abbia ancora provveduto a ripristinarlo. Sul posto non si sono visti interventi da parte degli uffici competenti, della polizia municipale o della Capitaneria di Porto per riposizionare la segnaletica e garantire il rispetto dell'ordinanza.
Un problema di sicurezza e di controlli
Il risultato è evidente: chi frequenta quella spiaggia oggi non ha alcun elemento per sapere che quel tratto di mare è compreso nell'elenco delle aree interessate dal divieto di balneazione. Senza il cartello, l'informazione viene meno e il rischio è che residenti e turisti entrino in acqua inconsapevolmente.
L'episodio riporta l'attenzione anche sulla necessità di maggiori controlli in alcune zone dello Stagnone, dove atti vandalici e carenza di vigilanza finiscono per compromettere non solo il decoro, ma anche l'efficacia delle misure adottate per la tutela della salute pubblica.
Le foto scattate prima del vandalismo
Le immagini che pubblichiamo sono state scattate alcune settimane fa, quando il cartello era ancora al suo posto, dopo è stato completamente divelto e rimosso. Da allora, però, nessuno lo ha ancora sostituito, come dovrebbe essere. Su un segnalale stradale, invece, lungo la strada che conduce a San Teodoro, qualcuno si è divertito a realizzare scritte e disegni, come potete vedere sempre nelle foto.
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